Intervista alle Taxi Taxi! ITA/ENG

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TaxiTaxi!_by_Olivier_Donnet_1Intervista alle gemelle Johanna e Miriam Eriksson Berhan ovvero le Taxi Taxi!.

– Versione italiana –

– Cominciamo dal principio, come nascono le Taxi Taxi!?

– Miriam: All’inizio suonavamo in altre band con alcuni amici. Hai presente la classica band che hai da adolescente? Johanna aveva scritto due canzoni ma che non riteneva giuste per quella band. Quindi le abbiamo registrate, solo noi due, e messe su myspace per farle sentire ai nostri amici. Della brava gente nel business musicale le ha sentite e ci ha contattate. In poche parole, così sono nate le TT 🙂

– Perché chiamarsi Taxi Taxi!?

– Miriam: Ho ricevuto una cartolina dalla mia migliore amica, quando era a New York. Scriveva di un taxi giallo. Quindi abbiamo scelto questo nome dopo alcune pessime proposte.

– Com’è nato “Still Standing At Your Back Door” (qui la recensione di “Still Standing At Your Back Door“)?

– Johanna: Alcune canzoni che abbiamo registrato risalgono a tanto tempo fa. Almeno… quattro anni fa. Diciamo che “Still Standing At Your Back Door” è nato quando è stata scritta la prima canzone. Tutto l’album parla dell’amore nelle sue diverse forme. La canzone che dà titolo al brano parla dell’aspettare qualcuno per anni, dietro la sua porta, e poi lui se ne va senza nemmeno notarti e allora capisci che hai solamente sprecato il tuo tempo e che stai marcendo cercando di conoscere lui, invece di conoscere te stesso. Eppure questa porta ti ricorda quanto lo ami e quanto è bello, continui a rimanere lì. Anche se lui non è più lì. Romantico…ahah. Non so se ho risposto correttamente alla domanda…

– Il vostro disco mi è piaciuto molto tant’è che è stato inserito nei miei 10 dischi del 2009. Ho scritto nella mia recensione: “Le Taxi Taxi! sono la prova vivente che non ci vogliono mega produzioni per fare un ottimo disco che renda piacevole l’ascolto”. Condividete quanto ho scritto?

– Johanna: Grazie! Questa è una cosa meravigliosa da sentirsi dire.  Per noi sembra una mega produzione, penso, ahah. Siamo così abituate a suonare solamente in due, che avere così tanti ottimi musicisti intorno a noi è stato un vero lusso.

– Avete aperto molti concerti dei connazionali King Of Convenience, è stata una bella esperienza? Le malelingue dicono di voi come una versione femminile dei King Of Convenience…

– Miriam: Mm, i KoC sono nostri amici da tantissimo tempo, quindi il tour è  stato molto bello e divertente! Il loro pubblico ci ha accolte molto bene, il che è stupendo. Può essere un’impresa ardua se il gruppo spalla e il gruppo principale danno al pubblico sensazioni ed emozioni troppo diverse. Ma penso che le nostre performance siano state buone.

– Progetti futuri? Vi vedremo partecipi di un tour?

– Miriam: Sì! Riprenderemo il tour a marzo. Quindi fate attenzione! Marzo è  un mese abbastanza noioso a Stoccolma, spesso il tempo è brutto e grigio. Ce ne andiamo nel periodo giusto insomma. Faremo tappa in Belgio, Germania, Francia, Inghilterra, Portogallo, Italia, Austria… Sarà molto divertente, visto che siamo in quattro sul palco e stiamo viaggiando con un furgone + autista.  Eccetto durante il tour, cerchiamo di scrivere tante canzoni e di trovare bei posti dove suonare.

– Johanna: Non vedo l’ora di iniziare questo tour! E di trovare una casa. Penso e parlo di case tutto il giorno. Spero che il prossimo disco parli di questo: trovare casa.

– English version –

– Let’s start from the beginning: what is the story of Taxi Taxi!?

– Miriam: Well, we first played in another band, with a few of our friends. It was a typical teenage band, you know the kind. Johanna had written two songs that she felt didn’t fit in that band. So we recorded them, just the two of us, and put them out on myspace for our friends to hear. Some  good people in music business came across them, and contacted us. That’s basically how TT! was formed 🙂

– Why this name, Taxi Taxi!?

– I (Miriam) got a postcard from my best friend, when she was in NYC, she wrote about a yellow taxi cab. So we chose the name after a few bad suggestions.

– Can you explain the origin of “Still Standing At Your Back Door”?

– Johanna: Some of the songs where very old when we recorded them. At least… four years old. So let’s say, “Still Standing At Your Back Door” started when the first song was written. The whole record is about love in different shapes. The title song is about waiting for someone in years, behind his back door, and then he moves away without even noticing you and you realize you’ve been wasting your years and that you’re rottening while only aware of someone else instead of aware of yourself. Still, this door reminds you so much about your love for him and how beautiful he is, you keep standing there. Eventhough he’s not there anymore. Romantic… haha. I don’t know if I answered the question properly…?

– I really loved your disc, in fact this was included in my 10 albums of the year 2009. In my review I wrote “Taxi Taxi! are the living proof that a super-production is not necessary  to make such an excellent album”. Do you agree?

– Johanna: Thanks! That’s a wonderful thing to hear. For us it felt like a superproduction, I think, haha. We’re so used to touring and playing with only the two of us, so having so many good musicians around us was a true luxury.

– You’ve played many times with your compatriots Kings of Convenience, how were these experiences? Some say you are the girly version of them…

– Miriam: Mm, KoC is friends of ours since before, so it was a very comfortable and fun tour! Their audience fitted us very well, and that was great. To be support act for a bigger band can often be difficult if the support and the main act gives the audience different vibes from each other. But I think that our performances was a good match.

– Next plans? Maybe a tour?

Miriam: Ja! We’re going on tour again in march. Looking forward!! March is a quite boring month in Stockholm, the weather is often very muddy and grey. So I think we’re leaving in exactly the right time. We’re going to Belgium, Germany, France, England, Portugal, Italy, Austria… It’s going to be so much fun, since we’re four people on stage on the tour, and we’re travelling with a van + driver. Except from touring, we will try to write many songs, and to find a good place to live.

Johanna: I’m as well longing sooo much for that tour! AND to find an own place to live. I’m thinking and talking about homes all day long. I hope that’s what the next record will be about; finding home.

Marco “C’est Disco” Gargiulo per Mag-Music

Si ringrazia Michela “Mak” De Stefani per le traduzioni

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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