La nuova Raccomandata con Ricevuta di Ritorno – Il pittore volante

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RRRA volte ritornano.

Il progressive italiano sembrava essere destinato a diventare solo un fenomeno “da collezionismo”. Mi spiego meglio: lo “spaghetti prog” è stata una fiamma, rapida ma intensa, durata tra gli inizi dei ’70 a quelli degli ’80. La new-wave e il punk hanno spazzato in fretta i “dinosauri”, pochissimi gruppi riuscirono a “sopravvivere” fino ai giorni nostri (P.F.M, Banco e Le Orme), altri finirono subito del dimenticatoio lasciando in eredità preziosi lavori. L’inizio degli anni ’90 portò una ventata di riscoperta del genere, questo anche per merito di diverse etichette che ebbero la geniale idea di ristampare quell’ormai introvabile materiale. Erano finiti i tempi in cui i collezionisti setacciavano cantine, autogrill e altro per queste vecchie glorie.

La Raccomandata con Ricevuta di Ritorno era una di quelle band dimenticate, un album all’attivo (“Per… un mondo di cristallo” del 1972) e poi lo scioglimento. Trentasei anni dopo eccoli riformati per volontà del cantante (e pittore) Luciano Regoli, nome aggiornato (La nuova…) e un gruppo di vecchi amici come Claudio Simonetti (Goblin, ma anche Ritratto di Dorian Gray insieme a Regoli), Lino Vairetti (Osanna), Nicola Di Staso (Libra). Ancora una volta un concept, “Il pittore volate” nasce dall’omonimo libro pubblicato anni fa da Regoli.
La musica è cambiata, i tempi sono cambiati. Il suono pacato degli esordi (chitarre acustiche, flauto, sax e tastiere) rivive di sfumature elettriche e orientali (la spiazzante, posta in apertura, Il cambiamento); i momenti acustici, giocati su chitarre, fiati e voce femminile, regalano picchi altissimi di pathos. Un brano come La mente sembra uscito da “Dracula” della P.F.M., la suite Eagle Mountain rimane forse la summa dell’intero disco che, a fin dei conti, è molto buono.

Un disco che, assieme a “Il nome del vento” dei Delirium (uscito un anno fa), vuol far sperare che la fiamma prog italiana sia più viva che mai.

Ancora una volta un gradito ritorno.

Marco “C’est Disco” Gargiulo per Mag-Music

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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