Minivip – Clinica Park

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minivip_folder_fronteTirate fuori dall’armadio il vostro completo migliore, pettinate per bene la vostra frangetta e incontrate i Minivip nella loro personale “Clinica”.
Perché questo look? Perché per incontrare una band in pieno stile “mod” è il più adatto che possiate avere.

Dieci brani in bilico tra pop, rock e un’attitudine grezza tipicamente garage, con richiami a tutta la “British Invasion” degli anni ‘60/’70 e al più recente fenomeno britpop. Ma la band non è certo una copia dei fratelli maggiori d’oltremanica: in questo lavoro emergono personalità, buon gusto, tecnica e una propensione per testi (in italiano) più che brillanti.

Il disco apre con Bionda che racchiude tutto quello che c’è nel lavoro: chitarre e voci sporche si contrappongono ad eleganti e pulsanti tastiere che hanno il sopravvento nei due strumentali (Miss Augusta è meravigliosa!), pezzi come Testardo Cronico e Clinica Park hanno testi molto ben congeniati che fanno sorridere e capita di riconoscersi più di una volta nelle strofe di Nick.

Non manca nemmeno una fotografia della società contemporanea in Non mi va, in cui si cerca ribellione agli schemi in cui siamo costretti tutti i giorni.
In definitiva la band si propone in modo molto credibile, facendo proprio e reinterpretando personalmente un genere fatto di tante influenze che cavalca trent’anni di musica.

Consigliatissimi!

Daniele Bertozzi per Mag-Music

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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