Dimartino – Cara maestra abbiamo perso

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Cara maestra abbiamo perso”, esordio discografico del palermitano Dimartino, dimostra come ancora sia utile e redditizio denunciare (quantomeno per le nostre menti desiderose di capire). Denunciare la società odierna scavando nel passato, parlando in modo più o meno ironico degli anni ’70 – ’80 che furono, che con i tanti fiaschi avuti hanno reso geneticamente fallimentari e “vuote” le generazioni del nuovo millennio.

Sotto la ormai prolifica Pippola Music e con la produzione di Cesare Basile coadiuvato da Enrico Gabrielli, Vasco Brondi e Alessandro Fiori, “Cara maestra abbiamo perso” contiene un mucchio d’idee e impressioni su diversi temi che in Italia provocano scandalo e ci feriscono enormemente: dalle “anime perse” in un archivio comunale alle “fabbriche del nord che non licenziano mai” (sì, col cavolo); dalla gente che si abitua alle mode fortemente imposte dai grandi all’amore precario.

Con rabbia e vigore Dimartino canta le sue moderne poesie: gusto pop, ricerca melodica à la De Gregori, rabbia e grida proprie di Gaetano; il tutto con uno stile moderno al punto giusto. Tutta da cantare l’iniziale Cercasi anima, spinta e accelerata (insieme alle spruzzate elettriche della title-track e alla inconcludente La lavagna è sporca) rispetto alle restanti tracce; di queste sono da citare soprattutto Ho sparato a Vinicio Capossela, il duetto con Brondi intitolato Parto, l’evocativa 999, che con il suo ritornello da sorridenti ci trasforma in malinconici. Significativa anche la cover di Tenco La ballata della moda, questa volta insieme all’adattissima voce rauca di Cesare Basile.

Un’opera ideologicamente complessa questa di Dimartino, che, eccetto per un’impressione leggermente acerba, conferma come in Italia ci sia ancora tanta voglia di dire, usando strumenti e metodi classici in modo nuovo e tutto sommato divertente e folle.

Davide Ingrosso

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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