Majakovich – Man Is a Political Animal, by Nature

loading...

Majakovich - Man Is a Political Animal, by NatureUsiamo un po’ di fantasia: pensiamo al nome del gruppo, Majakovich, come a un nome di un “robottone”, di quelli che ci facevano sognare quand’eravamo più piccoli (ma anche ora, ci mancherebbe). A dar man forte a questa “immaginazione” l’artwork, curato da Luca Bottigliero (batterista dei Mesmerico, attualmente in forza agli One Dimensional Man) e la traccia che chiude l’opera, dedicata al temerario pilota del Daitarn 3: Haran Banjo is a fanatic guy. Tralasciamo per un attimo il povero Majakovskij, troppe produzioni (italiane) hanno “abusato” di lui negli ultimi tempi. Continuiamo a parlare di robottoni, vi va?

Majakovich, tre anime lo formano: Francesco Sciamannini (voce e chitarra), Francesco Pinzaglia (basso) Leonardo Antonelli (batteria).  “Man is a political animal, by nature”, seconda tappa del loro percorso (il primo era “Songs for Pigs”, 2009). Sperimentare, camminare, lavorare. Il noise crudo e scarno incontra il rumorismo alla Area (periodo “Maledetti”, 1976), ne vengono fuori sette forti canzoni per una mezz’oretta scarsa.  If i could take a light è puro stoner da regine dell’età della pietra, mentre The financial cut sono due minuti e ventisette secondi spericolati, da montagne russe. La traccia finale, di cui parlavamo un attimo fa, qualche riga su, è la perla del disco: oltre sette minuti di rarefatta bellezza, suoni dilatati e spigolosi da far male al cuore (“Learning is only his end, no more a means. Revolution just don’t pay enough”).

Due menzioni speciali: la prima va alla voce di Francesco Sciamannini, pura versatilità alla Mike Patton. La seconda va agli ospiti che hanno impreziosito le tracce di “Man is a political animal, by nature”: da Giulio Ragno Favero (che ha anche registrato il disco) a Giovanni Ferliga (Aucan), passando per Xabier Iriondo (Afterhours, Uncode Duello, Six Minutes War Madness, A Short Apnea) e Richard Tiso.

Majakovich non si trasforma in un razzo missile, Majakovich non ha circuiti di mille valvole. Majakovich è assolutamente Majakovich. Evviva Majakovich.

Marco Gargiulo

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *