Tumori: addio bisturi, adesso ci pensa l’oncologia interventistica

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Tumori: addio bisturi, adesso ci pensa l'oncologia interventistica

Addio bisturi. Adesso all’esportazione dei tumori ci pensa l’oncologia interventistica. E’ questa la novità assoluta che verrà presentata per la prima volta in Italia, con precisione a Cernobbio, in provincia di Como, nel corso del “World Conference on Interventional Oncology” (WCIO) che si terrà dal 12 al 16 Giugno.

La conferenza, che riunisce oltre 600 specialisti provenienti da 38 Paesi di tutto il mondo, sarà aperta da Umberto Veronesi, direttore scientifico dell’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano, e presieduta da Luigi Solbiati, primario dell’Unità Operativa di Radiologia interventistica presso l’Ospedale di Busto Arsizio, in procinvia di Varese.

La nuova tecnologia ha come obiettivo quello di effettuare  interventi  per l’esportazione del tumore  senza cicatrici e, sopratutto, con costi e periodo di ricovero nettamente inferiori a quelli della procedura tradizionale.

Ma in cosa consiste l’oncologia interventistica? Altri non è che una sonda-elettrodo che va inserita proprio a livello del tumore: tale sonda genera delle radiofrequenze in grado di “bruciare”, e quindi di eliminare attraverso il calore, il tessuto affetto dal cancro.

Insomma, un’insieme di tecniche mininvasive che aprono le porte alla nuova chirurgia del futuro.

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