Crytek è ancora in crisi, il destino di Homefront 2 è incerto

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Crytek Continues to Expand with the Arrival of Crytek Istanbul / Leading developer returns to its roots with investment in Turkey

Continua la crisi incessante di Crytek, che dopo l’insuccesso di Ryse: Son of Rome si è improvvisamente trovata sull’orlo del fallimento.

La software house, a cui si deve il potentissimo Cry Engine, purtroppo si trova in una difficoltà economica da cui difficilmente altre società sono capaci di recuperare terreno. Il numero di dipendenti che sta abbandonando l’azienda diminuisce ogni giorno.

Per cercare di chiarire la propria situazione finanziaria, Crytek ha rilasciato un comunicato stampa. Secondo il comunicato, la società si sarebbe ritrovata in banca rotta a causa di alcune ristrutturazioni interne dovute alla nuova presa di posizione verso il publishing online.

Nulla di preoccupante se non fosse che il destino di Homefront; The Revolution si trova ancora in bilico, a causa dei recenti sviluppi che hanno visto persino la dipartita del creative director del gioco. Nel comunicato stampa non si fa ovviamente cenno allo status del gioco ma a quanto pare Crytek è riuscita, almeno per ora, a recuperare i fondi necessari dagli investitori per poter continuare a mantenere la società e pagare i dipendenti.

Da un certo punto di vista, l’unica via di salvezza di Crytek potrebbe essere quella di abbandonare i videogiochi e concentrarsi maggiormente sulla licenza del Cry Engine, che nonostante la grande ottimizzazione è un motore davvero di nicchia rispetto all’Unreal Engine di Epic.

Per il comunicato stampa: All Games Beta

 

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