Cristina Donà la nostra intervista e lo Special Acoustic dal 27 febbraio in giro per l’Italia

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Sarà un intenso “Special Acoustic Tour” quello di Cristina Donà, che partirà dal 27 febbraio da Bastia Umbria (PG), per raccontare e, soprattutto, presentare al pubblico il suo ultimo album, “Così Vicini”, uscito a settembre scorso, che contiene dieci tracce, tra cui Il senso delle cose, il suo secondo singolo e, proprio in questi giorni è uscito un magnifico video scritto e diretto da Giacomo Triglia e interpretato da Ada Roncone. Così vicini, impeccabile dal punto di vista tecnico, racconta della ricerca di emozioni che si perdono nel tran tran della quotidianità, e ritrovarne quella confidenziale intimità perduta, trovare la giusta percezione di ciò che è intorno a noi. Oppure, come spiega la stessa Cristina Donà per la canzone Il senso delle cose: “La canzone esprime il desiderio di ricerca del significato profondo di ciò che accade, al di là elle apparenze. La voglia di una nuova consapevolezza. Un altro episodio di “esplorazione ravvicinata” rivolta a noi stessi, al nostro prossimo e a quello che ci circonda, filo conduttore dell’album”.

Così vicini è un disco dalla poetica molto positiva e dalla voglia di raffrontarsi attraverso l’esplorazione delle emozioni…
Sì, e spero che arrivi anche quest’aspetto del disco. Ci sono diversi modi per affrontare una realtà complicata come quella che ci troviamo a vivere tutti i giorni. Tra le tante positive c’è la modalità negativa di dare la colpa agli altri o a ciò che sta fuori da noi. Io provo a girare la macchina da presa verso quello che siamo, verso quello che producono le nostre azioni. Non che abbia delle risposte, anzi, cerco solo delle domande, ci provo. Credo che investire sulle relazioni umane, a partire da quelle vicinissime a noi, sia l’investimento migliore.

Secondo singolo estratto Il senso delle cose, sembra dire inutili le spiegazioni, quando si conosce la verità…
Conoscere la verità rispetto a ciò che accade è roba da mistici e io non lo sono di certo. In questo caso la domanda è: siamo proprio sicuri che il senso di ciò che accade stia nell’apparenza che è sotto i nostri occhi? Il tentativo è quello di cercare “oltre” anche per sopravvivere agli eventi più drammatici della nostra vita. Cercare un senso nel dolore, per esempio, che non sia quello cattolico dell’espiazione dei peccati di noi poveri mortali. Provare a trovare un modo per migliorare noi stessi, anche quando è difficile.

cristina donà intervista

Cristina Donà

Puoi parlarci del video, chi lo ha diretto, chi pensato e del significato?
È stato scritto e diretto da Giacomo Triglia, talentuoso regista già alle prese con Così vicini, il primo singolo estratto dal mio ultimo album. L’idea è arrivata dopo un lungo riflettere sul ruolo della protagonista. Sul ruolo e le sue azioni. L’ho sempre immaginata come una specie di eroina moderna, una donna capace di vedere oltre, appunto, e di suggerire una via, mantenendo l’aspetto “umano” senza enfatizzare super poteri o cose di altri mondi. Così Giacomo ha trovato questa strada per raccontare la protagonista e mi sembra che l’esperimento sia riuscito.

In Così vicini ti rivedi bambina, che con occhi innocenti e pieni di gioia rivivi i luoghi vissuti, ma anche una persona, chi?
Ci sono state diverse persone in quegli anni. Amici e amiche dell’infanzia. Il sentimento che più ci tengo a mettere in risalto è quello del “tutto è possibile” e del legame che si crea in quel periodo della vita. Così vicini è molto legata agli anni ’70, sia musicalmente che nella parte letteraria. Quelli erano anni in cui la speranza e le prospettive di un miglioramento dell’umanità a livello sociale, erano forti e tangibili, nonostante tutta la violenza nell’aria.

Corri da me, come anche altre canzoni del disco, è il ritrovare se stessi fortificato dalla presenza di un qualcos’altro…
“Corri da me” è soprattutto un’esortazione a non perdere l’attimo ma il tuo spunto è interessante. Formiamo la nostra personalità attraverso il confronto continuo con gli altri. Se riusciamo a trarne beneficio e a capire che è un modo per provare a lavorare su noi stessi abbiamo fatto bingo. Se invece rimane solo un gioco per alimentare il nostro ego allora è un problema.

Mi basta il tuo nome per far esplodere le rose su questo balcone… puoi rivelarci chi si nasconde dietro questo nome?
Qualcuno che se ne è andato, che ci ha lasciati senza se e senza ma. Qualcuno cha ha ancora un grande potere su di noi e basta quel nome per scardinare emozioni devastanti.

Perpendicolare ha una poetica dall’atmosfera umbratile, quasi dark…
Accipicchia, io la vivo proprio al contrario. Trovo che sia molto luminosa. Certo, ha delle immagini forti, molto carnali combinate con altre auliche. È riferita alla nascita di un figlio, all’amore per un figlio, ma anche alla potenza dell’amore tra due persone. Ho provato a raccontare quando possa essere sacro questo sentimento. Tanto sacro e spirituale quanto carnale e terreno. Una cosa non esclude l’altra, anzi.

Continua la collaborazione con Saverio Lanza, cosa vi accomuna?
Non me lo sono mai chiesta, ma credo sia la voglia di fare musica con passione, per amore della musica, prima di ogni altra cosa e anche la curiosità rispetto ad essa. Ho imparato tanto da questa collaborazione.

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Cristina Donà

Cosa succederà in tour, accosterai immagini e parole alle esibizioni? Ci sarà anche qualche cover?
Da un po’ di tempo a questa parte sto cercando un equilibrio tra la voglia strabordante di cantare e quella di raccontare a parole me stessa e la musica scritta. “Così vicini”, per tante ragioni mi fornisce una nuova occasione per sperimentare anche la parte più narrativa del concerto proprio. Mi piace l’idea di coinvolgere il pubblico nel processo creativo di questo lavoro. Naturalmente sono solo accenni , altrimenti avrei bisogno di giornate intere. Cover? Ci sto pensando.

Hai creato un genere, in giro vedo molti live nei pub di ragazza+ chitarre + stile Donà….
Mi fa piacere sapere che ho creato un genere. Era quello che desideravo quando ho mosso i primi passi come cantautrice e non ero nemmeno tanto sicura di arrivare a finire la prima canzone. Spero comunque che ognuna di queste ragazze+chitarra trovi la sua strada. È normale somigliare a qualcuno quando si inizia poi è doveroso diventare se stessi.

Ecco le prime date dello “Special Acoustic Tour”:

27 febbraio – Bastia Umbra (PG) – Teatro Esperia
03 marzo – Bolzano – “Sirene d’Autore” – Teatro Gries
07 marzo – Catania – Ma
08 marzo – Messina – Retronouveau
10 marzo – Palermo – Teatro Biondo
13 marzo – Trescore Balneario (BG) – Cinema Teatro Nuovo
14 marzo – San Vito di Leguzzano (VI) – CSC Centro Stabile di Cultura
19 marzo – Lumezzane (BS) – Teatro Odeon
28 marzo – Mariano Comense (CO) – Il Circolo
10 aprile – Alessandria – Teatro San Francesco
18 aprile – Modena – OFF

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