Effetto Quantitative easing sui mercati finanziari

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Giornata complessa, quella che abbiamo appena vissuto, sui mercati finanziari. A tenere banco la notizia sul nuovo negoziato sulla Grecia che sarebbe stato rinviato a mercoledì perchè non ci sarebbero i presupposti per trovare un accordo che possa sbloccare gli aiuti che servono al paese per evitare il tracollo finanziario già nel corso di questo mese.

Banca Centrale Europea

Banca Centrale Europea

Chi fa trading online si sarà accorto che, nonostante questo, a parte la borsa di Atene, le altre piazze europee hanno contenuto i danni e qualcuno, come Piazza Affari, ha perfino chiuso con il segno più. Il motivo è da ricercarsi nel quantitative easing voluto da Draghi.

Proprio oggi, infatti, la BCE ha messo a segno i primi acquisti sui titoli che, stando alle indiscrezioni riportate anche da http://www.simmstick.com/, avrebbero interessato i titoli di paesi come Italia, Germania, Francia e Belgio.

Questo ha, di fatto, dato qualche stimolo ai mercati evitando chiusure ben peggiori di quelle che si sono viste oggi. Insomma cominciano a vedersi i primi effetti del QE e, calcolando che l’intervento prevede un acquisto mirato di titoli per 60 miliardi di euro al mese fino al 2016, i vantaggi potrebbero essere molto consistenti.

Questo è un aspetto da tenere ben presente quando si fa trading online per 2 principali motivi: il primo è che gli effetti di particolari eventi negativi potrebbero avere un effetto ridotto proprio in virtù di questo cuscinetto voluto dalla Bce.

Il secondo motivo è che anche qualora i mercati dovessero risentire di particolari eventi negativi gli effetti potrebbero durare meno del previsto. Insomma fare trading online in questo contesto diventa più semplice o più difficile a seconda del punto di vista da cui si analizza la questione. Quello che appare certo è che i mercati azionari e gli indici saranno meno volatili di quanto avvenuto in questi ultimi mesi.

D’altra parte uno degli obiettivi del QE è proprio quello di tenere bassi i rendimenti dei titoli di Stato permettendo ai paesi dell’area euro di contenere i costi di rifinanziamento del debito. In questo contesto appare evidente che i benefici a livello finanziari saranno enormi e i mercati non potranno che beneficiarne. Per questo è saggio investire tenendo ben presente questo aspetto ed evitando, sopratutto, di fare scelte affrettate in un mercato che per ovvie ragioni viene falsato dal mare di liquidità della BCE.

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