Intervista a Salvatore De Falco il deus ex machina del cd tribute a Ivan Cattaneo “Un Tipo Atipico”

loading...
salvatore de falco, ivan cattaneo

Salvatore De Falco

Da pochi giorni è uscito il doppio album Un Tipo Atipico #tributoivancattaneo, in occasione del quarantennale di carriera di Ivan Cattaneo, fortemente voluto dal patron dell’etichetta Soter, Salvatore De Falco che, come un artigiano amante e cultore della musica, ha messo insieme più di trenta artisti che hanno accettato con entusiasmo di ricantare Ivan. Parte del ricavato delle vendite sarà destinata ai progetti di Amnesty International, di cui ricorre il quarantennale di attività in Italia.

Com’è nata l’idea di realizzare un tribute a Ivan Cattaneo?

Amo e rispetto la musica e chi vi lavora, e la rispetta a sua volta. Sono acquirente di dischi, vinili, riviste del settore. Di Cattaneo sono un estimatore da quando ero preadolescente! Ho riscoperto i suoi primi album, mentre era ai primi posti delle classifiche di vendita con Duemila60 Italian Graffiati e Bandiera Gialla. Sapevo, però, che il vero Ivan consisteva in un artista ancora più completo e da scoprire. Negli anni notavo che, se facevo ascoltare i suoi brani ad amici che mi facevano visita a casa o quando si usciva in auto, alcune sue cose erano davvero più che apprezzabili, peccato che non fossero proposte dall’industria musicale. Questa cosa l’ho sempre trovata ingiusta, soprattutto in tempi fertili come i primi anni ’80. Poi è arrivata la ‘normalizzazione’ degli anni ’90 e tutti i cantanti italiani si sono messi a ricantare l’amore e altre banalità, senza osare in musica e testi. Cattaneo è davvero un artista atipico in Italia, fuori da ogni convenzione. Un vero precursore che ha attraversato stili e tendenze, con coraggio, professionalità e senza maschere. Anche nel pop ha dimostrato di avere talento. È stato un errore da parte dell’industria musicale, insistere sul suo potenziale del revival a tutti i costi.




Una bella impresa, ideare e produrre un tribute mettendo insieme tanti artisti, non hai dormito la notte?

Un’impresa titanica. Anche gli artisti, cui ho esteso l’invito, mi hanno offerto supporto morale da subito. Per tutti loro era incredibile quasi, che ci fosse ancora un appassionato come me che mettesse in gioco il proprio tempo e la propria energia per un progetto del genere.

Com’è avvenuta la scelta dei brani da assegnare a ogni singolo artista?

Gli artisti, quelli meno noti e da me prescelti, quando non ne conoscevo bene lo storico e il repertorio, me li sono prima studiati e poi ho proposto il pezzo. Molti sono stati contattati via mail. Qualcuno ha scelto il brano di persona. Altri li ho incontrati personalmente. Sono anche nate grandi amicizie. Incontri che mi hanno arricchito l’anima.

Puoi raccontarci qualche aneddoto divertente durante il contatto e la realizzazione del cd?

Beh… richieste assurde non ne ricordo, ma attese lunghe per raccogliere liberatorie, brani, incertezze, indecisioni, in tal caso, potrei scrivere un libro! Qualcuno voleva ricantare sulle basi originali di Ivan, però comprendevo tutto. Siamo in un momento difficile. Il mondo della musica è in crisi, i costi rimangono alti. Ogni artista ha prodotto la propria cover e non smetterò mai di ringraziarli. Mi ha sconvolto la burocrazia assurda per mettere su tutto ciò. Uffici appositi, presidiati da personale non preparato, sulle richieste di autorizzazioni a procedere come etichetta e altre derivazioni.  Se non mi fossi affidato al mio legale, dopo tanto sudore versato, questo progetto rischiava di non vedere la luce. Ho fatto come la Bertè nei crediti del suo album ‘Io’ del 1988, nei quali ringraziava l’Avvocato Annamaria Bernardini de Pace. Io ho ringraziato l’Avvocato Giuseppe Russo Spena!

C’è stato qualche artista che ha detto di no e/o qualcuno che ne è rimasto fuori?

Qualcuno non ha neanche risposto all’invito e ho trovato deludente non il ‘no’, ma il non rispondere, perché non lo considero un atteggiamento di buona educazione. Da comprendere, comunque, che, essendo uno sconosciuto, che arriva a invitare un musicista, un interprete anche famoso e con tutta la gentilezza che ho investito, è anche normale che qualcuno non si sia fidato o mi abbia considerato un pazzo. Chi è rimasto fuori, invece, è perché l’ha voluto o perché non è stato interessato a tal punto da consegnare un prodotto ben realizzato, vuoi per motivi economici o logistici-organizzativi.

A progetto finito c’è qualche versione che preferisci in particolare?

Di Garbo non dimenticherò mai, oltre alla sua versione splendida di ‘Scarabocchio’, la gentilezza e l’incoraggiamento a procedere e l’entusiasmo per questa iniziativa verso un collega amico. Ci sono delle canzoni che mi hanno davvero sorpreso per la vitalità che trasmettono in questa nuova veste. Merito assoluto dei musicisti dei quali, alcuni di loro, hanno avuto guizzi di creatività compositiva e interpretativa che non mi sarei mai aspettato. Un pezzo come ‘Giochi d’insetti’ del 1975, interpretata da Dario Faini, un autore musicista che sta conquistando sempre più terreno meritatamente, è diventato modernissimo, con suoni alla Moby e oltre. Come non mi sarei mai aspettato di ascoltare ‘Ninna nanna (per il caro/armato)’ di Cattaneo accompagnata nel finale, dal discorso di Martin Luther King ‘I have a dream’. Ci ha pensato Giovanni Block, un musicista completo, e mi ha veramente sorpreso. Amo la versione di ‘Senorita Torero’ di Diana Tejera, la ‘Boys & Boys’ di Urbani/Stylòo, la sensualità di Naif Herin in ‘Formica d’estate’, la freschezza della nuova ‘Pupa’ reinterpretata da Roby Rossini, ma avendole viste nascere su mia richiesta, direi che le amo davvero tutte.




Che cosa succederà dopo l’uscita del cd, seguiranno dei live, degli showcase?

Per gli showcase ci stiamo organizzando e chiedendo la possibilità a chi può offrircela. Ci basterebbe poterlo fare almeno a Milano, Firenze, Roma e Napoli. Non escludo la possibilità di qualche concerto con ospiti alterni, per godere questi pezzi in versione ‘live’. Nel frattempo, sono lusingato di essere stato contattato dalla direzione di Amnesty International Italia (cui sarà offerta parte del ricavato dalle vendite) e dal Meeting delle Etichette Indipendenti (MEI) di Faenza per essere invitati sul prestigioso palco di Piazza del Popolo il prossimo 3 ottobre, poter presentare il progetto al pubblico come ‘tributo-indie’, con la presenza di Ivan Cattaneo e di Susanna Parigi, i quali si esibiranno dal vivo e riceveranno anche un riconoscimento personale. Infine, l’accoglienza di cui sta godendo questo tributo è davvero emozionante. È considerato un atto di giustizia verso Ivan da molti fans e addetti ai lavori; alcuni colossi della distribuzione (per me impensabili da raggiungere) hanno richiesto numerosi cd per i propri punti vendita e giornalisti affermati hanno contattato da subito l’ufficio stampa per avere copia promozionale e ulteriori dettagli sul progetto. Ivan merita quest’attenzione. Ne sono davvero felice.

Ivan Cattaneo tribute copertinaq

Ivan Cattaneo tribute copertina

Intervista a cura di Nicola Garofano.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *