“Odio & Amore”, la vellutata versione di H.E.R. per il cd tribute a Ivan Cattaneo: intervista

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La cantante e violinista H.E.R.

La nobile dama H.E.R., violinista eccelsa, tra velluti sinuosi e drappeggi musicali, interpreta Odio & Amore, scelta personalmente per festeggiare il quarantennale di carriera di Ivan Cattaneo, e inserita nel doppio album, Un Tipo Atipico #tributoivancattaneo, pubblicato in questi giorni dalla neonata etichetta Soter. 

Eccelso arrangiamento soul groove, in un’atmosfera emozionante si scandaglia la voce di H.e.r., dolce prima e poi prepotente, in cui sprigiona tutta la sua personalità di grandissimo temperamento, e, l’umore trepidante del suo violino imperversa flessuoso dando linfa vitale al brano. H.e.r., amante delle arti in tutte le sue forme, intenditrice di musica classica, con questa sua reinterpretazione di Cattaneo, ha riacceso antichi amori e scatenato nuovi entusiasmi in chi oggi scopre il musicista Ivan Cattaneo e, naturalmente, scopre l’artista talentuosa H.e.r. e, anche la sua autoironia che traspare da questa nostra intervista.

Cosa ti ha spinto a scegliere il brano Odio & Amore?

Volevo cantare una canzone melodica, poi, venivo dalla fine di un amore importante. È stato un momento molto emozionante, sia per me sia per chi l’ha prodotto, Luciano Lamanna.




Cosa, però, ti lega particolarmente alla canzone Odio & Amore? Cosa o chi ti ricorda?

Sono stata particolarmente legata alla discografia di Ivan, in particolare, Ivan il Terribile, penso sia stato il primo 33 giri comprato da me, ero mooolto piccola, sacrificando anche la mia paghetta (hihihi). È stato il mio primo approccio a Ivan autore, inoltre, era un disco con dei suoni pazzeschi! Divertente e folle al punto giusto, con un’estetica queer dignitosissima nei contenuti, Odio & Amore, secondo me, era la canzone più dolce e “romantica” di quell’album, un aspetto del tutto inedito direi, e, quando mi hanno proposto il progetto, la coincidenza ha voluto che io uscissi, da poco, da una mia personale vicenda amorosa, e, i miei sentimenti erano contrastanti. Direi, perciò, una catartica questione cantarla e interpretarla.

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La cantante e violinista H.E.R.

Quali altre canzoni ami di Ivan Cattaneo?

Mi piacciono molte canzoni di Ivan, un altro mio disco preferito è Urlo, che contiene brani bellissimi come Pupa, Cha Cha Che Guevara, Extramore, Neonda…

Hai avuto difficoltà reinterpretare il mondo musicale di Ivan Cattaneo?

No, direi di no. Il suo mondo mi ha formata, perciò è stato tutto molto fluido, ovviamente, io, l’ho rivisitata, esasperato la forza dell’odio e l’enfasi dell’amore, almeno ho creduto di farlo. L’abbiamo prodotta in un giorno solo, in analogico, infatti, non si è potuto più rimaneggiare nulla. Buona la prima, e così è andata.

Rumors parlavano di un’uscita di un tuo nuovo album…

Sono parcheggiata da circa tre anni con il disco pronto, ma mi sembra di capire che, se non hai venti anni e non hai fatto un talent, non sei minimamente appetibile al mercato triturante del pop usa & getta italiano. Il mio progetto, nello specifico, ha un po’ di velleità mainstream, perciò o è ben prodotto/distribuito o è il caso che io faccia un’altra follia violino & voce, di sapore super indipendente. Comunque, in questo periodo, sono davvero molto oberata, perciò non mi pongo il problema.

Da anni sei la violinista ufficiale di Teresa De Sio, quando e com’è iniziato questo rapporto?

Ho cominciato a suonare con Teresa De Sio nell’estate del 1999, in un progetto meraviglioso “La notte del Dio che balla”, all’epoca facevo parte di un gruppo salentino, ma dopo poco cominciai una collaborazione costante e solida, confermata dalla stima immensa che provo nei suoi confronti, sia come artista sia come persona, una vera simbiosi. Inoltre ho “guidato” Teresa nel suo ultimo romanzo “L’Attentissima”, perché l’argomento in questione, mi riguarda molto da vicino, non lo svelerò, tranquilli. Accattatavillo ‘o libbro! 




In autunno sarai a teatro con un nuovo spettacolo di Melchionna, L’Amore per le cose assenti. Parlaci del tuo personaggio…

A fine novembre sarò al Teatro Nuovo di Napoli con “L’amore per le cose assenti”, scritto e diretto da Luciano Melchionna, con Autilia Ranieri e Giandomenico Cupaiuolo. Il mio ruolo è particolarmente impegnativo, perché apparendo sia nel prologo sia nell’epilogo, facendo in entrambi i casi monologhi di forte impatto, rappresento, in qualche modo, il pensiero dell’autore, incarnando, poi, in scena con gli altri attori, delle azioni fisiche, divenendo una sorta di angelo/ diavolo tentatore e salvifico, insomma, vi aspetto dal 27 al 29 novembre.

Altri progetti?

Sempre con Melchionna, sarò in giro con lo spettacolo Dignità Autonome di Prostituzione, e, poi, un film, ma non posso dire altro.

Quali sono i tuoi hobby? Cinema? Musica? Libri? Fumetti?

I miei hobby sono pochi. A volte rido. Qualche volta faccio sesso spicciolo. In qualche circostanza vomito allegramente in compagnia dopo una sbronza, amo comunque farlo con discrezione a casa da sola. Sovente pulisco i mobili di casa, in qualche rara giornata di autunno, sono anche incline all’innamoramento! ahahah… 

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Ivan Cattaneo tribute

Intervista a cura di Nicola Garofano.

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