La Pupa trasversale di Roby Rossini per il tribute a Ivan Cattaneo

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roby rossini intervista

Roby Rossini

Roby Rossini, cantautore e speaker radiofonico romano, per il progetto Un Tipo Atipico, un doppio album tribute, per festeggiare il quarantennale di carriera di Ivan Cattaneo ha interpretato Pupa, uno dei maggiori successi di Ivan, contenuta nell’album Urlo (1980). Rossini ha creato una Pupa multiforme, trasversale e originale, un elettro-pop che corteggia la dance music. È in rotazione anche un artistico video, creato da ArtMari di Marilena Imparato, un collage d’immagini ispirate alle creazioni di Elio Fiorucci.

Come mai hai scelto di interpretare uno dei maggiori successi di Ivan?

Sono stato contattato dal discografico, Salvatore De Falco, della neonata Soter Label, che mi espose, con dovizia di particolari, questa splendida idea, dai risvolti anche umanitari, infatti, parte dei proventi del doppio cd saranno devoluti ad Amnesty International Italia. Fu proprio lui a volermi affidare “Pupa”, perché era profondamente nelle mie corde artistiche. Mi piacque l’idea e, insieme all’amico musicista Edoardo Rosellini, l’ho realizzata seguendo il mio gusto. Spero di aver fatto bene il mio dovere!

Conoscevi le caznoni di Ivan Cattaneo?

Ho sempre avuto una grande ammirazione, sin da bambino, per questo straordinario artista. All’età di dieci anni acquistai il suo lp “Bandiera Gialla” e, rimanendo colpito dalle sue interpretazioni, nel tempo, ho iniziato a scoprirlo interamente, anche nella sua immensa produzione di inediti. Ivan è una persona da rispettare e da ammirare perché ‘sa’ di musica.

Quali canzoni ti piacciono di Cattaneo?

Conoscevo ‘Formica d’Estate’ e ‘Polisex’, ma proprio grazie a questa collaborazione artistica, lo sto scoprendo ancora con più piacere. Il grande successo delle sue cover anni ’60, realizzate nei primi anni ’80, in chiave elettropop, ha fuorviato molto le menti degli utenti che lo hanno, con troppa semplicità, accostato a quei, seppur splendidi, lavori discografici dell’epoca. Qui si parla di un bravissimo artista e di un fervido cantautore!

È stato difficile entrare nel mondo musicale di Cattaneo e reinterpretarlo?




Difficilissimo è dir poco. Il pentagramma di Pupa, nella versione originale, è una splendida release postpunk di inizio anni ’80, con tutte le sue imprevedibilità nella stesura. Ho cercato di personalizzarla, rendendola elettropop con un groove più contemporaneo, limandone gli eccessi. Ho cercato anche di rispettare l’inimitabile vocalità di Ivan, cantandola a mio modo, con inserimento di vocoder analogici.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?

Sono in studio a realizzare i provini per il mio prossimo album di inediti. Mi sto prendendo il giusto tempo perché vorrei che, la prossima uscita discografica, mi potesse rappresentare in pieno. Ho anche altre collaborazioni in chiave dance che sto sviluppando, sia da solo sia con colleghi, e, poi spero di tornare presto on air in radio. Insomma, bollono davvero tante cose in pentola e mi faccio un auto in bocca al lupo!

roby rossini, ivan cattaneo

Ivan Cattaneo tribute cover

Intervista a cura di Nicola Garofano.

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