Rassegna stampa dal mondo del 24 febbraio

In primo piano le proteste del Messico contro Trump.

La rassegna stampa delle notizie di oggi da tutto il mondo.

Rassegna stampa

Donald Trump

Il Messico protesta per le nuove linee guida sull’immigrazione degli Stati Uniti. Il ministro degli esteri messicano Luis Videgaray ha dichiarato che il suo paese non può “accettare decisioni unilaterali imposte da un altro governo”. Tra le misure previste c’è l’espulsione in Messico degli immigrati senza documenti in regola, anche quelli non messicani. Oggi il segretario di stato statunitense Rex Tillerson è a Città del Messico per incontrare il presidente Enrique Peña Nieto, in uno dei momenti più difficili per i rapporti tra i due paesi degli ultimi anni. Il presidente Donald Trump ha inoltre cancellato le tutele per gli studenti transgender approvate dall’amministrazione Obama, che li aveva autorizzati a usare i bagni pubblici in base alla loro identità di genere.

La Lega nord condannata per il reato di discriminazione per aver usato il termine clandestino. Lo ha stabilito una sentenza del giudice Martina Flamini della prima sezione civile del tribunale ordinario di Milano, che ha condannato la Lega a pagare diecimila euro di danni (più di quattromila euro di spese processuali) “per il carattere discriminatorio e denigratorio dell’espressione clandestini” contenuta nei manifesti affissi nell’aprile scorso a Saronno.

Un attentato suicida in Yemen provoca cinque morti e tre feriti. Un uomo ha fatto esplodere un’autobomba all’ingresso del campo militare Najda a Zinjibar, capitale della provincia di Abyane, nel sud del paese. Le fonti di sicurezza riferiscono che cinque persone sono morte e tre sono rimaste ferite. L’attentato non è ancora stato rivendicato ma, secondo la fonte citata, potrebbe trattarsi di Al Qaeda, che ha condotto attacchi simili in passato nella zona.

Via libera della camera al decreto milleproroghe. Il decreto è stato approvato con 249 sì, 147 no e tre astensioni. Tra le novità introdotte dal senato, confermate nel passaggio a Montecitorio, anche le norme su tassisti, ambulanti e Flixbus, al centro delle polemiche degli ultimi giorni. Il governo ha approvato un ordine del giorno nel quale s’impegna a rivedere l’emendamento sul Flixbus.

L’esercito iracheno ottiene il controllo dell’aeroporto di Mosul. È una conquista importante nell’ambito dell’offensiva lanciata il 20 febbraio per allontanare i jihadisti del gruppo Stato islamico dalla parte ovest della città. I quartieri di Mosul sulla sponda est del fiume Tigri sono stati riconquistati dall’esercito iracheno il mese scorso. Nel mirino delle forze di Baghdad c’è anche la base militare Al Ghazlani. La ripresa delle ostilità ha costretto 160mila persone ad abbandonare le loro case.

In Ecuador si procederà con il secondo turno delle elezioni presidenziali. Il candidato della sinistra Lenín Moreno non ha più la possibilità di superare la soglia del 40 per cento dei voti, necessaria per vincere al primo turno. Secondo gli ultimi risultati, con il 99,5 per cento delle schede scrutinate, Moreno ha ottenuto il 39,3 per cento dei voti, mentre il secondo candidato Guillermo Lasso (destra) è fermo al 28,1 per cento. Il ballottaggio è previsto per il 2 aprile.

Hassan Ali Khaire è il nuovo primo ministro somalo. L’ex operatore umanitario e dirigente di una compagnia petrolifera è stato scelto dal presidente Mohamed Abdullahi Mohamed, detto Farmajo, che si è insediato il 22 febbraio alla guida del paese africano. Khaire, che ha anche la cittadinanza norvegese, è stato il direttore generale del Norwegian refugee council.

Uscito in Giappone il nuovo romanzo di Haruki Murakami. Le più grandi librerie di Tokyo e delle principali città giapponesi hanno organizzato eventi speciali per lanciare l’ultimo libro del romanziere giapponese: una saga in due volumi intitolata Killing commendatore. Il libro, che è già stato stampato in più di un milione di copie, sarà tradotto in italiano nel 2018.

Si dovrebbero consumare dieci porzioni al giorno di frutta e verdura. La raccomandazione dell’Organizzazione mondiale della sanità è di consumarne cinque ma, secondo uno studio realizzato dall’Imperial college di Londra, non bastano. Se ogni persona consumasse ottocento grammi di frutta e verdura, si potrebbero prevenire 7,8 milioni di morti premature l’anno in tutto il mondo. Diminuirebbe infatti la diffusione delle malattie cardiache e del cancro. Tuttavia anche due porzioni al giorno di frutta e verdura hanno un effetto positivo per la salute.

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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