The Pains of Being Pure at Heart – Circolo degli Artisti, Roma 24/10/12

Cinque ragazzi americani sul palco, un concerto troppo breve ma con brani che ti si stampano in testa al primo ascolto, due band spalla senza infamia e senza lode a scaldar la serata (Flowers e Sea Dweller), indie in circolo al Circolo degli Artisti e Luca Argentero in mezzo al pubblico. Questi gli ingredienti del piatto offerto agli avventori del locale romano per eccellenza nella serata di mercoledì 24 ottobre.

Bravi i The Pains of Being Pure at Heart, timidi, spontanei e simpatici, quasi come se fossero gli amici della porta accanto che si esibiscono sul palco del Circolo e non quella che è a ragione considerata una delle new sensations indie americane più importanti degli ultimi anni. Ragazzi che hanno saputo far propria la lezione dello shoegaze, senza dimenticare The Cure, The Smiths e tutti i padri spirituali che hanno ispirato la scena indie dell’ultimo decennio. Canzoni catchy e meravigliosamente pop che nella resa live guadagnano in piglio e impeto, per quanto non si possa dire che i ragazzi siano tecnicamente ineccepibili. Brani che purtroppo tendono tutti ad assomigliarsi un po’, ma in fondo ci si passa sopra volentieri e ci si ritrova a canticchiare con leggiadria d’animo e a battere il piede a tempo. Anche se poi a conti fatti, finito il bis, ci si accorge che il concerto è durato cinquanta minuti scarsi e un velato senso d’insoddisfazione resta addosso. Finché peròcontinueranno a scrivere belle canzoni e ad essere umili e naturali come hanno dimostrato a più riprese, glielo si perdona volentieri.

Sperando che la prossima volta riescano quanto meno a raggiungere i sessanta minuti abbondanti di esibizione, e che la tastierista Peggy Wang eviti di stonare il ritornello di quella perla indie pop che è Young Adult Friction. Con tutto l’affetto possibile per Peggy Wang, s’intende.

Livio Ghilardi

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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