Il Festival del Sahara di Douz: tra profumi e tradizioni sahariane

Una cornica suggestiva e di gran fascino in cui tutto diventa da sogno.

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Douz è la splendida località situata nel sud della Tunisia chiamata anche “la porta del deserto”, normalmente conta 12 000 abitanti e circa 300 000 palme; è l’oasi più grande della Tunisia. Qui durante il periodo tra novembre e dicembre, si tiene una delle celebrazioni più suggestive che possiamo incontrare in questa zona magica ed esotica: Il Festival del Sahara di Douz.

È il festival della cultura sahariana e nomade e quest’anno si terrà dal 28 al 31 dicembre 2017, festa che richiama tutte le tribù nomadi da Tunisia, Algeria, Libia ed Egitto. Un momento magico in cui venire a contatto con le affascinanti tradizioni delle tribù del Sahara. Il tema principale è la celebrazione del patrimonio della tribù araba-berbera di M’razigs (Marzougui) e al contempo è un forte simbolo di pace fra le tribù sahariane che per lungo tempo sono state in lotta fra loro.



Douz durante queste 4 giornate di festa, si trasforma: l’abituale nonchalance lascia spazio ad un’incalzante effervescenza. L’atmosfera è festosa: carretti, asini e dromedari affollano le strade. La festa si svolge come una sorta di olimpiadi del deserto. Si apre con una grande parata, seguita da canti, balli e cerimonie. Sulla piazza del souk di Douz dove si possono comprare spezie, manufatti locali, tappeti, gioielli berberi, ortaggi e bestiame in questi giorni vengono eletti i migliori Mehari, dromedari da corsa un tempo usati nelle guerre, e i migliori sloughi, cani del deserto particolarmente abili nella caccia. I M’razigs sono fieri di poter accogliere le tribù nomadi provenienti da tutto il Sahara mettendo in scena spettacoli ancestrali di corse, giochi e scene della vita quotidiana come l’insediamento attorno al pozzo e la cerimonia delle nozze e poi sfilate in abiti tradizionali, spettacoli di musica, danze, poesie e proiezioni di film.

Questo avvenimento dove un tempo sfilavano solo cavalieri e dromedari in una grandiosa giostra di costumi, da alcuni anni si è arricchito di una consistente anima intellettuale, fattore indispensabile per tenere vivo e fermare nella memoria l’autentico spirito del Sahara perché tutto non scada come stava avvenendo in una espressione semplicemente spettacolare. L’anima intellettuale del Festival Internazionale del Sahara di Douz consiste in un seminario sui temi del deserto, un incontro in cui in ogni ricorrenza annuale si confrontano numerosi esperti provenienti dal mondo arabo e dall’occidentale.

I viaggiatori che visiteranno questo festival, non potranno certamente mancare di visitare la zona attorno a Douz. A partire dal pernottamento in uno dei campi tendati presenti in questa zona per poter godere della pace e dell’armonia che solo le dune del deserto sanno offrire e le spettacolari notti stellate che viste dal deserto sanno riappacificare chiunque con il mondo. L’oasi di Tozeur con il caratteristico souk, l’oasi di montagna di Tamerza, Nefta puntellata da innumerevoli cupole che segnalano santuari e tombe di santi. Non distante Ong Jemel set cinematografico del film Star Wars dove tutt’oggi è possibile sedere al tavolo dove Luke Skywalker pranzava con gli zii.

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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