Rassegna stampa dall’Italia del 15 novembre: il dopo delusione Italia Mondiali

In primo piano ancora il post esclusione dell’Italia dai Mondiali.

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Silvio Berlusconi

La rassegna stampa delle notizie più importanti di oggi dall’Italia.

Dopo la catastrofe, Carlo Tavecchio non molla. Anzi, rilancia. Nonostante gli attacchi e l’invito a lasciare, il presidente della Federcalcio ha fretta di ripartire per il rilancio del movimento Italia. E il suo primo passo per la ricostruzione lo farà nella riunione con le componenti federali, che sancirà l’addio del Ventura (niente dimissioni da parte del ct): nuove idee per far ripartire il sistema e un nome forte per la panchina, quello di Carlo Ancelotti con il ritorno di Paolo Maldini in azzurro nel ruolo di dirigente.

Il 22 novembre Strasburgo deciderà sull’applicazione retroattiva della legge Severino, che ha decretato l’ineleggibilità di Silvio Berlusconi. “Sarebbe clamoroso se non mi venisse resa giustizia in tempo per le elezioni politiche – dice il leader di Forza Italia in una intervista -. Non è in discussione soltanto la condizione di un cittadino che chiede di veder ripristinata la sua onorabilità, è in gioco la democrazia di un grande Paese”.



Un fiume di colore rosso che attraversa le strade vicine al porto di Taranto, nei pressi dell’Ilva: è il soggetto di una fotografia diffusa sui social dopo il violento temporale abbattutosi sulla città pugliese. La massa d’acqua colorata, nata dalla commistione con le polveri del siderurgico, si è riversata su una banchina del quarto sporgente del porto gestita dallo stabilimento, dove le navi cariche di minerali attraccano per scaricare le materie prime.

I carabinieri hanno fermato un salvadoregno di 28 anni, della gang di latinos MS18 (sottogruppo del Barrio 18), con l’accusa di aver violentato una turista canadese di 30 anni il 17 settembre a Milano. L’uomo, che ha precedenti per tentato omicidio, aveva dato un passaggio alla donna offrendosi di accompagnarla alla fermata degli autobus diretti a Venezia, salvo poi portarla in un luogo appartato e violentarla.

Le bollette di telefono e pay tv tornano mensili. Lo prevede un emendamento al dl fisco, firmato dal relatore Silvio Lai e approvato dalla commissione Bilancio del Senato, che pone come “standard minimo” il mese o i suoi multipli. Nel caso di variazioni illegittime “si applica un indennizzo pari a 50 euro” più un euro al giorno oltre la scadenza indicata dall’Agcom per cessare la condotta indebita. Previsto anche il raddoppio delle sanzioni.

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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