“Pietà di Micciano” di Venturino Venturi nella Chiesa di San Gottardo in Corte a Milano

La scultura nel centenario dell’artista.

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La Pietà di Venturino Venturi

La Chiesa di San Gottardo in Corte, all’interno del percorso del Grande Museo del Duomo di Milano, accoglie una della opere più importanti della produzione scultorea di Venturino Venturi: la grande Pietà di Micciano, realizzata nel 1997 in marmo bianco di carrara per la Pieve di Micciano di Anghiari.

Grazie alla collaborazione tra la Veneranda Fabbrica del Duomo, l’Associazione Mendrisio Mario Luzi Poesia del Mondo ed il Museo Archivio Venturino Venturi, nella ricorrenza del centenario della nascita di Venturi, la Chiesa di San Gottardo in Corte, chiesa degli artisti nella tradizione milanese, riafferma così l’importanza della scultura nella ricerca di forme artistiche sempre nuove, in grado di rileggere i grandi momenti dell’esperienza della fede attraverso inediti linguaggi.



“Non conoscessi Venturino da tanti anni, penserei che di artisti di quella specie si fosse perduta la razza. Promana da lui quel tanto di leggendario che colleghiamo con l’antica e perenne idea di creatore di forme vive; si tocca con mano la nascita di un’idea pensata nella materia che deve contenerla e esaltarla; non circospetto, non mediato né addomesticato dall’astuzia moderna: riappare l’antico confronto e la sfida tra la libertà e il limite”. Queste parole del poeta Mario Luzi, legato allo scultore da una solida amicizia, tratteggiano un ritratto particolarmente interessante di Venturi, impegnato per tutta la sua vita nella meditazione sui grandi temi esistenziali, tra cui quello della Madre riveste una particolare importanza. Tutto nasce dal vissuto personale dello scultore ed in particolare dal dramma della guerra, che egli visse in prima persona sul fronte greco-albanese dove rimase ferito gravemente.

Arte e vita s’intrecciano così in modo radicale e profondo: la Pietà assume un significato universale; nel sacrificio del Cristo tra le braccia della Madre è racchiuso il dramma dell’uomo del XX secolo, il cui cammino è segnato da decine di milioni di morti e da fiumi di sangue versato, in una spirale di inaudita e cieca violenza. Certo, come suggerisce Luzi rileggendo Jacopone da Todi, “quelle crudeltà si operano e si consumano nella Sua carne. [Maria] è stata chiamata Donna de Paradiso e suo figlio è stato chiamato beato. Ma la forza di gravità del dolore sposta il centro nell’umano e solo nell’umano di questa prova”.

Ingresso con biglietto di accesso al Duomo – Museo – S. Gottardo in Corte a partire da € 3,00

Per informazioni sulle modalità di accesso:
www.duomomilano.it
info@duomomilano.it
tel. +39.02.72023375

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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