“Variazioni sul tremore armonico”, viaggio fotografico sull’Etna in mostra

La mostra si sviluppa in tre diverse aree seguendo un percorso di suoni e immagini che guidano il visitatore alla scoperta del territorio dell’Etna.

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Una foto di YUVAL AVITAL

La nuova mostra multisensoriale dell’artista e compositore israeliano esplora il rapporto fra la terra e l’essere umano. Centinaia di voci, anime, volti creano un quadro allegorico che attraversa un territorio unico nel suo genere.

Cusumano Masterpieces presenta “Variazioni sul Tremore Armonico”, la nuova mostra di Yuval Avital, curata da FARE che si terrà dal 17 novembre al 10 dicembre 2017 al Museo. La collaborazione tra Yuval Avital e Cusumano ha avuto inizio due anni fa, quando Diego Cusumano ha deciso di sostenere il progetto “Alma mater”, l’opera monumentale dell’artista israeliano che, presso la Fabbrica del Vapore di Milano, ha creato una cattedrale di 140 altoparlanti in pietra e terracotta da cui si diffondevano voci di nonne di tutto il mondo intrecciate a suoni della natura.

“Variazioni sul Tremore Armonico” raccoglie l’eredità di “Alma Mater” e sviluppa ulteriormente il rapporto con la natura e le origini.

La mostra nasce da un viaggio sull’Etna, che Yuval ha compiuto su invito di Diego Cusumano: la visita, nata come un sopralluogo, si è tradotta in centinaia di fotografie e contenuti video. Il tremore armonico non è altro che l’onda sensoriale, la musica inaudibile che il vulcano attivo produce.

Le variazioni sul tremore armonico consistono quindi negli impatti emotivi, fortissimi e contraddittori, che esso genera: la terra e l’essere umano sono i due protagonisti dell’opera.

YUVAL AVITAL

Nato come musicista, compositore e chitarrista, l’artista israeliano Yuval Avital è ora conosciuto in tutto il mondo per la sua multidisciplinarietà, che si rivela nelle enormi installazioni audio-visive, nelle performance collettive di massa, nelle opere d’arte iconiche, nei quadri multimediali, nei progetti tecnologici che coinvolgono scienziati e intelligenze artificiali.

Reso celebre sulla scena artistica milanese da capolavori come “Open Fence” e “Requiem Monumentale”, Yuval Avital ama definirsi un “compositore” nel senso etimologico del termine, come colui che “mette insieme”, in grado cioè di rivelare lo strato poetico e misterioso che caratterizza la realtà e aspetta solo di essere portato in superficie.

17 novembre – 10 dicembre 2017
Yuval Avital porta l’Etna a Milano

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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