Rassegna stampa dal mondo del 19 novembre: politica internazionale

In primo piano la politica internazionale e la cronaca.

rassegna-stampa-news-trump-macron

Donald Trump e Emmanuel Macron

La rassegna stampa delle notizie più importanti di oggi dal mondo.

Donald Trump ha parlato con il presidente francese Emmanuel Macron della situazione in Libano e in Siria. Entrambi i presidenti, riferisce la Casa Bianca, “hanno concordato sulla necessità di lavorare con gli alleati per contrastare le attività destabilizzanti di Hezbollah e dell’Iran nella regione”.

Un uomo ha sparato accidentalmente con la sua pistola, ferendo se stesso alla mano e la moglie all’addome, durante una conversazione sulla sicurezza delle armi in una chiesa del Tennessee. Lo ha riferito la polizia. L’uomo, di 81 anni, ha estratto l’arma per mostrarla ad un altro parrocchiano. Dimenticando che la pistola fosse carica, ha premuto il grilletto per errore colpendosi e ferendo la donna, che era in carrozzella.

Il vice segretario di Stato Usa, John Sullivan, ha incontrato a Tunisi il primo ministro libico Fayez Al Sarraj “per ribadire la partnership degli Stati Uniti con la Libia e il governo dell’accordo nazionale”. Sullivan ha ringraziato Al Sarraj “per la sua leadership e gli sforzi per far avanzare la riconciliazione politica del Paese, oltre all’alleanza nella lotta al terrorismo e all’Isis”.

Si celebra domenica 19 novembre la Giornata mondiale in memoria vittime della strada, proclamata per la prima volta dall’Onu nel 2005. In Italia nel 2016 si sono verificati 175.791 scontri con lesioni a persone, che hanno provocato 3.283 vittime e 249.175 feriti, oltre la metà rispetto ai 7.096 decessi del 2001. Tra i comportamenti pericolosi più frequenti la guida distratta, il mancato rispetto della precedenza e la velocità troppo elevata.

Ventidue anni dopo l’uccisione di Yitzhak Rabin, il suo assassino Igal Amir chiede dal carcere dove sconta l’ergastolo un nuovo processo. Ad annunciarlo è la moglie Larissa Amir-Trimbobler. La donna afferma infatti di disporre di “18 prove irrefutabili” secondo cui a provocare la morte del premier laburista non furono i proiettili sparati da Amir, allora studente di giurisprudenza legato all’estrema destra ebraica.

Un poliziotto francese di 31 anni ha ucciso sabato sera tre persone a Sarcelles (Val d’Oise) con la sua arma di servizio e ne ha ferito altre tre, prima di suicidarsi. Tra le vittime ci sarebbe il suocero, mentre la suocera, la sua compagna e la sorella di quest’ultima sono state ferite. Il funzionario di polizia era di base a Parigi.

loading...
Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.