Rassegna stampa dal mondo del 20 novembre: la morte di Charles Manson

In primo piano la morta di uno dei più famosi serial killer, caos governo tedesco.

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Charles Manson

La rassegna stampa delle notizie più importanti di oggi da tutto il mondo.

Intense polemiche per lo stop imposto dalla censura al debutto nelle sale previsto per l’1 dicembre, intorno al film storico “Padmavati” del regista Sanjay Leela Bhansali. il clima si è ulteriormente infiammato in India dopo che domenica un gruppo marginale di difesa della cosiddetta “casta dei cavalieri” ha offerto una ricompensa di dieci milioni di rupie (oltre 130.000 euro) per “chi brucerà viva la protagonista, Deepika Padukone“.

Forze speciali afghane hanno liberato un gruppo di almeno 30 persone, fra cui anche bambini, da una prigione dei talebani nella provincia meridionale afghana di Helmand. Lo riferisce la tv Tolo di Kabul. Fonti dell’amministrazione locale hanno reso noto che l’operazione di salvataggio è avvenuta nel distretto di Nawzad. I prigionieri, si è appreso, erano accusati di aver collaborato con il governo, contro gli insorti.

La Cdu si “assume la responsabilità” della situazione”. Lo afferma Angela Merkel, impegnata a gestire l’emergenza governo in Germania. La cancelliera ha detto che si recherà dal presidente della Repubblica “per informarlo dello stato delle cose”. “La maggioranza della popolazione si sarebbe augurata che trovassimo una soluzione”, ha aggiunto.

Il serial killer americano Charles Manson è morto a 83 anni. Lo riportano i media americani. Era stato ricoverato in un ospedale in California qualche giorno fa per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute. Manson divenne tristemente famoso per essere stato il mandante di uno dei più efferati omicidi della storia degli Stati Uniti d’America: quello di Cielo Drive, in cui furono assassinati Sharon Tate e quattro suoi amici.

Chiusura in moderato ribasso per la Borsa di Tokyo, con l’indice Nikkei che termina gli scambi in calo dello 0,60% a 22.261,76 punti.

“Conflitti e instabilità nel mondo sono in parte dovuti all’immigrazione illegale che diffonde il terrorismo”. Lo ha detto la leader della Birmania Aung San Suu Kyi accogliendo nella capitale ministri degli esteri asiatici ed europei, tra i quali l’alto rappresentante della politica estera europea Federica Mogherini.

La Corte Suprema del Kenya ha respinto i ricorsi sulle elezioni presidenziali-bis di ottobre e ha quindi convalidato l’elezione di Uhuru Kenyatta a presidente. A settembre la corte suprema aveva annullato le presidenziali di agosto e indetto nuove elezioni in ottobre. E’ stata la prima volta che un tribunale in Africa rovesciasse un risultato elettorale.

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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