Tunisi e Cartagine, viaggio nella storia della Tunisia

Cartagine Tunisia

La Tunisia oltre ad offrire spiagge bianchissime e mare incontaminato è anche custode dei resti di una storia millenaria, un susseguirsi di civiltà che hanno reso grande e spettacolare questa terra.

Sulla sponda orientale del lago di Tunisi si trova il sito archeologico che più di tutti rappresenta la varietà di popoli che hanno colonizzato il paese: fenici, romani e arabi, hanno tutti lasciato un segno della loro dominazione nelle architetture che ancora oggi caratterizzano la città di Cartagine.

Cartagine è stata dichiarata sito patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, durante la sua visita si possono ammirare i resti di architetture fenice e romane come il santuario della Dea Tanit, il quartiere delle ville romane, il teatro, la basilica cristiana e le terme di Antonino.

Una volta era conosciuta come la “città splendente”, fondata da coloni fenici provenienti dalla città di Tiro, governava altre 300 città intorno al Mediterraneo occidentale e guidava il mondo fenicio-punico. Una città ricca di fascino, per la sua vicinanza al mare e per le straordinarie leggende che la circondano.

Si narra che venne fondata dalla regina Didone che fuggì dalla città di Tiro dopo che il fratello Pigmalione uccise suo marito per impossessarsi delle sue ricchezze. Una volta approdata sulle coste tunisine, Didone riuscì a fondare Cartagine grazie ad un astuto stratagemma: convinse il capo dei locali, Iarba, a concederle i terreni contenuti nella pelle di un bue. Tale pelle fu da lei tagliata in strisce sottilissime, permettendole così di ottenere più terreni possibili. La collina di Cartagine, dove sono oggi visibili i resti delle più antiche civiltà, prende infatti il nome di Byrsa, con una straordinaria assonanza con il termine greco βυρσα che significa bue.

Nemmeno quando fu distrutta dai romani nel 146 a.c. perse la sua anima. Infatti risorse ancora più splendente di prima, diventando una delle colonie dell’impero Romano più floride e ricche di sempre.

Gli appassionati di storia non potranno perdersi la visita di Tunisi, la cui medina è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO in quanto una delle più grandi e meglio conservate del mondo arabo. È un intrico di strade strette fiancheggiate da muri bianchi e souk coperti da volte. Le porte splendidamente decorate, le moschee intarsiate con marmo bianco e nero, i negozi che espongono tessuti scintillanti, i patii illuminati con piastrelle di terracotta danno a questa città un’atmosfera senza eguali.

Cosa Vedere:

Parco Archeologico – Sulla collina di Byrsa si ergeva l’antica Acropoli della Cartagine punica dove ancora oggi si possono ammirare le rovine dell’antica urbs romana che godeva di vista spettacolare sul mar Mediterraneo. Questo sito è tornato alla luca grazie a scavi archeologici del primo novecento, quando sono state rinvenute strade e abitazioni del III-II secolo a.C.

La Cattedrale di San Luigi – Proprio accanto alle rovine di epoca punica e romana, sulla collina di Byrsa, si trova una cattedrale cattolica, costruita nel 1886 per volere di Luigi IX, durante il protettorato francese. La sua architettura in stile romanico-bizantino ricorda infatti la basilica del Sacro Cuore di Parigi. Oggi non è più adibita al culto, ma viene utilizzata come sala da concerto.

Museo Nazionale di Cartagine – Vicino alla collina di Byrsa, si trova il museo nazionale in cui sono custoditi i manufatti di ogni civiltà che ha attraversato il paese, reperti del periodo punico, romano, bizantino e arabo. Pezzi eccezionali come il sarcofago scolpito e la statuetta del dio Baal, ma anche anfore e mosaici di epoca romana.

Teatro di Adriano – Uno dei più grandi dell’Africa e tra i più capienti dell’impero, poteva ospitare quasi 36.000 persone che si radunavano per assistere ai giochi e alle corse con la biga romana. È conosciuto come “L’Anfiteatro dei martiri” poiché i gladiatori costretti a lottare tra loro o con animali feroci, erano spesso prigionieri cristiani. Nel centro dell’arena infatti oggi è ancora visibile una colonna dedicata alle martiri Perpetua e Felicita gettate in pasto alle belve in quest’anfiteatro per essersi rifiutate di rinunciare alla fede cristiana.

Terme di Antonino – Qualche chilometro a nord di Byrsa, sulla collina di Bordj Djedid, si trova il parco archeologico delle terme di Antonino. Grandi e spettacolari sono la prova dello splendore e del lusso dell’impero Romano in terra africana, tanto da essere le più grandi dopo le terme di Caracalla e di Diocleziano a Roma.

Museo del Bardo – Il museo di mosaici più straordinario del mondo si trova proprio a Tunisi, a pochi chilometri da Cartagine. Imperdibili sono infatti i mosaici di epoca romana, capolavori creati dai mosaicisti della Tunisia, i più famosi e illustri del mondo romano. Qui, si può ammirare l’unica rappresentazione ancora visibile del poeta Virgilio e di Ulisse con le sirene.

La grande moschea Zitouna – Nel cuore della medina, la “Moschea dell’Olivo” (Zitouna) è una delle più antiche moschee del mondo (IX secolo) nonché la più antica università musulmana ancora esistente. La sua sala di preghiera (accessibile solo ai musulmani) è ricca di antiche e splendide colonne. All’esterno, si possono ammirare i maestosi portici del cortile, le cupole di marmo bianco e rosa e l’alto minareto di ispirazione almohade.

Il centro di Tunisi – Adiacente la medina, il vecchio quartiere “europeo” di Tunisi ha mantenuto le sue facciate del primo Novecento. Diversi edifici testimoniano una grande diversità architettonica e in particolare la moda dello stile Art Nouveau: il Teatro Municipale è il più caratteristico.

Per maggiori informazioni, visitate il sito www.tunisiaturismo.it

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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