Francesco Cicchella brilla nel suo One Man Show Millevoci Tonight show al teatro Diana

Dopo aver rodato lo spettacolo embrionale nei vari teatri di provincia, arriva il grande debutto dello spettacolo, prodotto dalla Best Live, Millevoci Tonight Show al teatro Diana di Napoli che sarà in scena fino al 22 aprile.

Francesco Cicchella è un artista eccezionale, un ragazzo dai molti talenti, poliedrico, comico, attore, cantante, musicista che presenta uno show ben scritto e non delude mai raccontando al pubblico le sue esilaranti avventure artistiche e non che ripercorrono i suoi farseschi personaggi. Una scenografia molto semplice, con un grande led wall alle spalle e un ponteggio di ferro, ha l’immagine da Off-Broadway che introduce quello che sarà lo spirito dello show, un bellissimo storytelling che si rivela una grande esibizione stravagante sotto la direzione del grande Gigi Proietti, elaborata con maestria senza avere mai un momento statico.

Lo spettacolo suscita un meraviglioso senso di spontaneità ed è un viaggio di gioia attraverso una mente ossessivamente comica che inizia con un “filmino”, un video casalingo molto divertente di un Cicchella bambino i cui familiari lo incitano a fare le imitazioni e da lì si capisce quale sarà il suo futuro. Si apre il led wall e arriva lui sul palco cantando e ballando “Moves Like Jagger” dei Maroon 5 e con le imitazioni iniziali di Tiziano Ferro, Giuliano Sangiorgi e di una ragliante Giusy Ferreri l’attore sfrutta la sua comicità, il suo calore e la sua abilità nella recitazione per presentare una serata di teatro appagante. Sul palco con l’attore Giovanni Quaranta e Ciro Salatino ballerini performer in abiti da manovali sul palco e Vincenzo De Honestis in qualità di anchorman e una meravigliosa orchestra di otto elementi  diretta dal maestro Paco Ruggiero, Emilio Silva Bedmar al sax, Carmen Buscè voce, Arturo Caccavale alla tromba, Sebastiano Esposito alle chitarre, Gino Giovannelli al pianoforte e tastiere, Umberto Lepore al basso elettrico e al contrabbasso ed Elio Severino alla batteria.

francesco cicchella teatro diana

Millevoci Teatro Diana locandina

Francesco Cicchella continua lo show raccontando aneddoti e interpretando molteplici personaggi, tra cui un lugubre Riccardo Cocciante che canta Il caffè della Peppina in un’ambientazione da Halloween, ma poi Cicchella profana “La canzone di Marinella” imitando un bambino dello zecchino d’oro facendola sfociare nella canzone “Le Tagliatelle di Nonna Pina”. Senza parlare dell’inaspettata strabiliante imitazione di Gigione con le sue canzoni trash.

Lo show termina con una sua riflessione sulla musica che ama tanto e considera una delle cose più belle e importanti della vita e “immaginatevi una vita senza musica – racconta Francesco Cicchella  sarebbe di una tristezza incredibile. Adoro la musica come fenomeno culturale, perché le canzoni ci rappresentano, ci descrivono, parlano di noi e, qualche tempo fa, riflettevo su questo e mi sono chiesto se tutti i grandi successi della musica italiana, quelli famosi degli anni ’60, ’70, ’80, ’90, che ci parlavano di quel tempo, degli argomenti dell’epoca, non fossero stati scritti in quegli anni ma oggi, avrebbero raccontato le stesse cose oppure ci avrebbero descritto un mondo diverso parlandoci di altro? Ed io ho provato a immaginarle e, forse, avrebbero fatte così…”

E così cambiando le parole ai successi parla di inquinamento o trasforma “la valigia sul letto è quella di un kamikaze”. Mille bolle blu diventa Mille auto blu, Pazza Idea è “Pazza Ikea che li fai montare a me”. Perdere l’amore  si trasforma in “Perdere il segnale quando si fa sera, quando sul display non c’è una tacca…”. Buonasera Dottore parla dell’invadenza dei call center che ti propongono di cambiare gestore e così via altri innumerevoli successi, ma sulla canzone Le Mani di De Crescenzo, che la riscrive con parole che parlano della violenza sulla donna,  arriva un grandissimo applauso: “Se ami una donna non alzi le mani … le mani che sanno evitare… le mani usale solo per accarezzare…

Lo spettacolo è scritto dallo stesso Cicchella, insieme a Riccardo Cassini, Vincenzo De Honestis e Gennaro Scarpato un materiale potente cucito con grande umorismo e meritevole di una raccomandazione calorosa. Lavoro splendido, divertente e senza eguali.

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