Anna Elena Pepe, l’intervista all’attrice tra presente e futuro

Attrice e autrice, impegnata su piu’ fronti, sia su territorio inglese che italiano, Anna Elena Pepe è un talento inarrestabile.

Ma lasciamo che sia lei a raccontarci la sua poliedrica e ricca attivita’.

Una tua breve presentazione

Sono di Ferrara e vivo a Londra ormai da tanti anni. Ormai sono anche a tutti gli effetti cittadina inglese! Sono attrice di cinema e teatro e anche sceneggiatrice.

La tua formazione

Ho avuto una formazione variegata. Ho cominciato studiare danza e canto e a fare teatro già in Italia da quando ero piccola. A Londra poi ho studiato in diverse Drama Schools, prima a Mountview e poi a Guildhall. Ho continuato i miei studi con un programma che si chiamava European Act organizzato da RADA (Royal Academy of Dramatic Arts) in collaborazione con l’International Institute of Performing Arts di Parigi , specifico per formare artisti internazionali. Durante European Act ho cominciato a studiare anche sceneggiatura. Il mio insegnante era Paul Thomson che ora insegna a Tisch School of the Arts a New York. sono anche membro dell’Actors Centre e ho continuato a negli anni perfezionarmi seguendo seminari specifici sulle tecniche più diverse.

Anna Elena Pepe Intervista

Perché Londra?

Sono sempre stata legata alla cultura inglese. Credo venga dal fatto che quando ero al liceo ho fatto uno scambio con l’Inghilterra e per un periodo ho vissuto lì. E per me aveva simboleggiato un periodo di libertà. Ero stata colpita da come in Inghilterra, e soprattutto a Londra, il teatro facesse parte della vita quotidiana delle persone. C’erano lezioni di recitazione nei programmi scolastici e un sacco di gruppi di “Amateur Dramatics”. Le persone che facevano altri lavori, si cimentavano la sera nella recitazione, studiando opere teatrali o musical. In più è un paese che dà molto spazio alla scrittura e usa il teatro per raccontare il presente, per esempio per spiegare il Global Warming, hanno fatto uno spettacolo al National Theatre.



Dove ti senti più a casa?

E’ una domanda difficile, direi ovunque e in nessun posto. Nel senso che tutta la mia vita “adulta” è legata all’Inghilterra ma allo stesso tempo l’Italia è sempre casa per me. Lavoro e apprezzo entrambi i paesi. C’è poi una parte di me che si sente “cittadina del mondo”.

I progetti che ti vedono impegnata in questo periodo sia in Italia che in UK

Al cinema sta per arrivare “Il Ballo delle Meduse” di Aurelio Laino che è stato presentato al Tallinn Film Festival. Nel film sono Marta, una madre single, il cui marito si è suicidato perché incapace di affrontare la bancarotta. È stata lasciata la responsabilità di prendersi cura del suo bambino piccolo da sola ed è sopraffatta dai debiti. L’unico modo in cui riesce a sopravvivere è lavorare illegalmente nel traffico di immigrati al porto di Genova. È un personaggio molto complesso che è costantemente in lotta tra la sua coscienza e il tipo di lavoro che è costretta a fare per sopravvivere.

Ci sono poi due Webserie che mi vedono protagonista e saranno presentate al Roma Web Fest. Una è Interplay, una serie in Inglese con un cast internazionale, diretta da Flamina Graziadei. Interplay è una serie che parla dei pericoli dell’online dating ed è rivolta soprattutto ad un pubblico di Young Adults (18-25 ) anni. Nello specifico il mio personaggio Lena, subisce una forte umiliazione da un presunto fidanzato conosciuto online e decide insieme ai suoi amici di creare un blog per denunciare situazioni simili.

Poi ci sarà Totò e Daiana, una serie comica che ho scritto con Marco Gambino e Ciccio Bozzi (storico autore di Fiorello). In questo caso sarò Daiana, una ragazza di Ferrara che fa la parrucchiera e si è appena trasferita a Londra e fa amicizia con Totò, storico Chef Palermitano a Londra. E’ una serie che racconta gli italiani all’estero e le loro peripezie.

Anna Elena Pepe intervista teleblog

Autrice e attrice, sono le due facce della stessa medaglia? Qual e’ il ruolo che senti piu’ affine?

Io li non le vedo come due cose distinte. La mia spinta a scrivere viene dalla mia volontà di raccontare storie. Quindi, dopo anni passati a fare l’interprete ho sentito l’esigenza di raccontare il mio punto di vista. Soprattutto quando vedevo delle realtà che valeva la pena raccontare. Data la mia storia personale, molte delle storie che scrivo parlano di ricerca di identità e di immigrazione. E sicuramente ho un punto debole per le protagoniste femminili, cerco sempre di dare spazio alle donne!

Progetti futuri, tra sogni e realta’?

A parte le serie che ho già menzionato, di cui dovrò girare i prossimi episodi, sto anche lavorando ad un progetto teatrale. Sarà una riduzione a due personaggi de “Gl’Innamorati” di Goldoni e si chiamerà appunto “The Lovers”. Lo spettacolo è stato scritto da Fabrizio Sinisi ed è stato presentato in Italia per la regia di Giampiero Borgia, mentre la versione inglese è opera di Nick Awde.

Ci sono poi altri progetti importanti all’orizzonte sia da attrice che da autrice, ma di cui preferisco non parlare per scaramanzia.

Per quanto riguarda i sogni … Negli ultimi anni ci sono stati molti prodotti interessanti che stanno cambiano la visone del cinema italiano a livello internazionale e ci sono tanti registi con cui vorrei lavorare, Matteo Garrone è sicuramente uno di quelli il cui lavoro mi rapisce completamente ma ammiro molto anche Matteo Rovere e Jonas Carpignano.

Ho una particolare attenzione verso le registe donne che hanno fatto film meravigliosi come Andrea Arnold, Alice Rohrwacher, Susanna Nichiarelli o Valeria Golino.

Se poi mi parli di UK…beh il mio più grande sogno è e rimane Ken Loach!

Intervista a cura di Katya Marletta.

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