In the Kennel Vol. 2 – Spaccamombu

Il guitar man e il duo etno-jazz-metal. Là dove Gentless3 e La Moncada avevano dato il via a questo genere di session made in Italy, un mondo dove realtà provenienti da ambienti distanti, ma con evidenti interessi in comune, danno vita a ibridi vividi, affascinanti, solo apparentemente estranei, “In the Kennel“, giunta al secondo volume, come nuovo incontro di cotanta caratura vede il chitarrista Paolo Spaccamonti e Luca Tommaso Mai e Antonio Zitarelli, ovvero i Mombu. L’ipnosi sonora vista da due lati differenti e che vede al centro di tutto i Black Sabbath, il cui spettro ha una notevole rilevanza in quello che è il risultato complessivo: la siderurgia che passa per i germogli sludge di Antro, fatti di riff heavy e sax indemoniati, e arriva all’apoteosi riscontrabile nelle vibrazioni di Idemortos, lo stop’n go della “carbonifera” Mountains Crashing Sound, le tentazioni afro-spirituali di Assufais e l’omaggio conclusivo di Altar of Iommi, un’ideale appendice di Iron Man lunga meno di dieci minuti. Una mistura che non solo è un colpo portato a segno, ma che non fa escludere che ai diretti interessati un omaggio del genere possa essere di sicura approvazione. Quiete e tempesta convivono.

Gustavo Tagliaferri

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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