Salmo, il nuovo album Playlist e i progetti per il futuro svelati a Rolling Stone

Salmo è certamente uno dei rapper di ultima generazione tra i più interessanti e quotati della scena musicale e intanto il 9 novembre esce il nuovo disco intitolato semplicemente Playlist ma intanto l’artista sardo è stato intervista dalla rivista Rolling Stone in merito non solo alla sua musica ma alla voglia di nuovi progetti come quello del cinema e altri sogni nel cassetto. Ecco uno stralcio dall’intervista.

Si parte proprio dall’ultimo disco di Salmo, il nuovo capitolo nella carriera della più luminosa anomalia del rap italiano.

Ci sono dentro elementi nuovi e classiconi, c’è una grande varietà di temi e suoni. Per me è una Playlist, appunto, quindi ognuno ci può trovare dentro quello che vuole. E ogni pezzo fa storia a sé.

Ora Salmo è pronto a volare parecchio in alto.

Mi sono chiesto per anni cosa sia il rap, e ora credo di avere la risposta: è una chiacchierata al bar con gli amici. Grazie alle commistione tra rap e pop ora molti di noi scrivono per farsi capire da tutti.

E ora tocca parlare di trap:

La versione italiana, con i ragazzini pallidi che cantano di troie e fattanza, rende decisamente meno. Il fatto è che questi ragazzi diventano famosi a vent’anni, senza aver mai sparato né imparato a rassettare il letto. Ma sul palco sei solo con le tue strofe e devi essere preparato; altro che money, money. 

Salmo sulla cover di Rolling Stone

Si finisce inevitabilmente a parlare di politica, visto che nel secondo singolo di Playlist, “90 Minuti”, Salmo fa detonare una rima come “aprono i conti, ma chiudono i porti”.

Quello non è un pezzo schierato, ho solo cercato di fotografare l’Italia “media” di oggi, dove la gente pensa solo a scopare e al pallone, vuole le pistole e parla in dialetto, dice. Io non so se quella dei porti sia una mossa di comunicazione politica, o questi siano davvero stronzi. Quello che mi manda fuori di testa sono i ragazzini rappusi che dicono “che grande Salvini” e mi scrivono in privato che sono delusi perché ho infamato il loro idolo. Vi dò una notizia: io sono sempre stato dalla stessa parte, siete voi che non avete capito un cazzo. Non puoi stare con Salvini e ascoltare hip hop, non è giusto. Strappa le mie magliette, brucia i cd. Oppure riflettici su, e cambia la tua idea del cazzo. 

E con X Factor com’è andata?

Qualche settimana fa mi hanno chiamato per fare un provino. Sai qual è la cosa più figa di X Factor? Che ci sono le band, gente che suona per davvero. Tipo i Maneskin: oh, secondo me sono bravi. Ero tentato, perché mi sono divertito, ma ho detto di no, come ho fatto anche con Sanremo in passato. Ho sempre avuto la fissa di farcela da solo, senza la radio e la tv. Magari in futuro, chi lo sa. 




Ora Salmo è pronto a sganciare una nuova bomba.

Sono stati sei anni vissuti intensamente e dopo quest’album mi voglio fermare, dice. Sono stanco, mi sono rotto il cazzo del rap game e della competizione. Voglio smettere un po’ con la musica, imparare un po’ la dizione, approfondire il discorso della regia. Non ho mai studiato in vita mia, è la volta buona che comincio.

La sua città, Olbia, l’ha salvato tre anni fa, nel momento più duro della sua vita:

Un giorno mi sono detto: allora è questa la famosa depressione. Avevo capito di avere un problema, ma non capivo quale fosse e quindi non potevo risolverlo. Cadere nel buco è facile, so di altri rapper cui è capitato. Allora vado da mio papà, che a 72 anni ha un fisico che fa spavento perché da giovane faceva le gare di body building. “Sei uno straccio”, mi fa, ma non mi chiede nulla.

Lo riempie di frutta e beveroni, lo fa allenare duro.

Sono stato blindato in casa per sei mesi; mi riposavo, non mi drogavo e non ascoltavo musica. Dopo qualche tempo ho visto le costole sparire, il mio corpo era come se fosse sbocciato.

Maurizio Pisciottu, in arte Salmo, è nato a Olbia 34 anni fa. In carriera ha collezionato 10 dischi di platino e 14 d’oro, e i suoi video contano oltre 244 milioni di views.

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.