Guido Harari e i ritratti della musica a Napoli

Al Gallery Studio di Napoli si inaugura la stagione autunnale con una mostra di Harari, il fotografo e critico musicale che ritrae, entrando in empatia con i più grandi musicisti degli ultimi cinquant’anni. Verrà esposta una collezione di 32 ritratti, a colori e in bianco e nero, da Bob Dylan a Pino Daniele. Harari sarà presente nella serata di apertura.

La sua carriera è legata alle numerose copertine di dischi firmate per artisti internazionali come Kate Bush, David Crosby, Bob Dylan, BB King, Ute Lemper, Paul McCartney, Michael Nyman, Lou Reed, Simple Minds e Frank Zappa. Sue fotografie sono state utilizzate anche da Dire Straits, Duran Duran, Peter Gabriel, Pat Metheny e Santana.

In Italia ha collaborato soprattutto con Claudio Baglioni, Andrea Bocelli, Angelo Branduardi, Vinicio Capossela, Paolo Conte, Pino Daniele, Fabrizio De André, Eugenio Finardi, Ligabue, Mia Martini, Gianna Nannini, PFM e Vasco Rossi. È stato anche uno dei curatori della grande mostra multimediale su Fabrizio De André, prodotta da Palazzo Ducale a Genova.




Guido Harari non è solo un appassionato di musica, di rock, un attento ascoltatore, ma anche uno a cui piace entrare e “ascoltare” cosa c’è dentro e dietro e oltre l’artista, quello che appare.

Prima di ritrarre le forme del viso o del corpo di un artista o di altri personaggi del’arte e della cultura Harari ne esplora il ritmo, l’energia, l’armonia che quei volti esprimono fugacemente a occhi poco attenti e nella quotidianità, e che solo uno scatto fotografico, opera di una mano professionale e di un occhio sensibile, possono portare alla luce e farlo restare per sempre. Per fare un ritratto, in studio, on the road, on the stage non basta la padronanza tecnica, bisogna entrare in empatia col soggetto.

La passione per la musica lo portava ad essere sempre il primo a un concerto. E la passione è sempre premiata da chi “a pelle” sente che ciò che ti spinge a fotografare non è il gossip, ma soddisfare la persona con il suo bisogno di essere ammirato nella sua interezza.

Come scrive il curatore della mostra, tenutasi l’agosto scorso alla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia, intitolata Wall of Sound, Marco Pierini : “Guido Harari possiede il raro talento di cogliere la personalità dei musicisti sia nel corso della performance sul palco sia nello svolgersi delle sedute – questa volta intime ed esclusive – durante le quali prendono forma i ritratti. Nell’uno e nell’altro caso il risultato è un’immagine iconica, che si deposita subito nell’immaginario collettivo e perde persino la propria connotazione cronologica.

Accade con la Fender Telecaster alzata verso il cielo da Springsteen o con le contorsioni di Iggy Pop, così come con il ritratto ‘assai compreso di sé’ di Philip Glass o quello ironico di Ennio Morricone. Diviene difficile, se si conoscono queste immagini, non richiamarle automaticamente alla mente per prime ogni qual volta si senta o si pronunci il nome dei musicisti che le animano”.

GUIDO HARARI: RITRATTI Vernissage 16 novembre 2018 dalle 19,00 alle 22,00 Ingresso libero (a cura di Federica Cerami)

Aperture:

sabato 17 novembre orario 10,00 -13,00 / 17,00 -20,00

domenica 18 novembre orario 10,00 -13,00 / 17,00 -20,00

mercoledì 21 novembre orario 17,00 -20,00

giovedì 22 novembre orario 10,00 -13,00

venerdì 23 novembre orario 17,00 -20,00

sabato 24 novembre orario 10,00 -13,00 / 17,00 -20,00

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