ManzOni – Cucina povera

Quella della voce di Luigi Tenca non è una linea retta che segue un’unica direzione, non è mera declamazione e non è un canto come s’intende nella sua forma primaria. Ma è certamente una delle peculiarità che rendono lui e i suoi ManzOni uno dei fiori all’occhiello della scuderia Garrincha. E la “Cucina povera” di questo lavoro, il secondo dopo l’album omonimo e l’EP “L’astronave”, è l’ambiente più adatto per continuare sulla strada di una canzone d’autore inusuale, atta a contaminarsi in tanti i modi. Dove il pasto consumato da Tenca e soci è fatto di battiti cupi, crepuscolari (In Toscana), gli stessi ai quali si mescolano linee di basso metalliche, teutoniche (… ed ecco l’alba), fino al lento sopraggiungimento di una variante noise (La strada), se non addirittura rumorista (Mario in diretta tv), valvole di sfogo di guazzabugli (Una garzantina), storie di tutti i giorni (Scusami, Dimmi se è vero) ma anche di pulsioni e tensioni familiari (l’eterea Dal diario, a mia madre e il racconto dall’estero della più tesa A mio padre). Un linguaggio, quello dei ManzOni, atipico e affascinante, e che ancora una volta trova una giustissima via di espressione, attraverso nove brani da scoprire più e più volte.

Gustavo Tagliaferri

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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