Bullfrog – Beggars & Losers

Scan10015E’ noto che Francesco Dalla Riva (voce e basso) Silvano Zago (voce e chitarra) e Michele Dalla Riva (batteria) abbiano un grande amore e passione verso l’hard rock anni ‘70, poiché il loro terzo disco “Beggars & Losers” è una sorta di tributo verso quelle sonorità che hanno reso il rock una pietra miliare della musica, ovviamente insieme alla psichedelica, il progressive, il punk, la new wave. Insomma, non voglio star qui a esporre un trattato filologico sulla storia del genere, anche perché credo che la maggior parte dei nostri lettori sia più che preparata.

Dopo sedici anni di onorata carriera militata e coltivata nei circuiti underground del nostro paese, il trio di Verona ci propone un disco il cui mentore si basa su un revival e su una deliziosa suggestione del rock più incisivo e aggressivo. Nel loro sound si può riassaporare il bramoso carattere intimista degli Allman Brothers, l’esplosività dei Deep Purple e il buon vecchio rock di mestiere dei Led Zeppelin. “Beggars & Losers” è dunque una creatura figlia di un tempo passato mai dimenticato, per la sua indole eterea e meravigliosa. I Bullfrog hanno avuto il grande merito di riprendere quel sound e di arrangiarlo in chiave moderna, senza mai scadere nel banale o in quello di “imitare” troppo le band del passato. Tutt’altro, direi che non è proprio il caso dei nostri soprattutto per quel che concerne la loro musica redatta in maniera personale e pregevole. Il riscontro lampante possiamo intuirlo subito nei pezzi come Detour e Poor man cry, laddove la naturalezza e l’eleganza di Zago riesce a emergere attraverso la sua chitarra per incidere riff taglienti. In Over Again invece ci pensa Francesco con la sua voce il cui connubio tra rock e heavy ne rivela il timbro impressionistico e graffiante, il tutto compensato da una straordinaria dimensione dal sapore southern a tratti psichedelico.

“Beggars & Losers” è la dimostrazione che l’hard rock contemporaneo è ancora valido e più vivo che mai, debitore di un rock che ha fatto storia, ma che in maniera umile e consapevole ha cercato di rifarci immergere in quella dimensione onirica e sognante di quei luoghi e di quelle reminiscenze musicali che quarant’anni fa fungevano da protagoniste. Non mi resta a questo punto di augurare a Francesco, Michele e Silvano una carriera ancora più solida perché l’Italia ha ancora un gran bisogno di questi dischi…

Salvatore Blandizio per Mag-Music

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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