Alcest – Écailles de lune

alcest - ecailles de luneL’esordio solista di Neige sotto lo pseudonimo Alcest, “Souvenirs d’un autre monde”, era, come molte opere prime, impregnato delle varie imperfezioni e ingenuità. Shoegaze, frammenti acustici, atmosfere eteree, il tutto filtrato da un’attitudine black metal (Neige fa parte del gruppo francese Peste Noire). “Souvenirs d’un autre monde”, come pochi album del suo genere, sapeva creare delle atmosfere uniche e rarefatte. Un capolavoro a metà.

Tre anni dopo eccoci di nuovo a parlare di lui e della sua musica. Se dovessimo concepire questo disco sotto forma d’immagine, sarebbe più o meno questa l’idea che darebbe: un vasto lago, la luna piena che si specchia in esso e Alcest menestrello che suona, su un isolotto, il suo tributo alla luna.

Écailles de lune”, il suo secondo lavoro, è figlio del crepuscolo lunare.

Il suono è intagliato accuratamente: i ritagli acustici vengono eclissati, le melodie si moltiplicano creando filamenti di suono celestiali; la voce è un sussurro impalpabile che quando vuole può graffiare l’animo (l’uso del growl tipico delle sonorità black metal) come nella seconda parte della stupenda Écailles de lune. Il cuore di ogni (lungo) brano gocciola di nero.

Un’atmosfera fuori dal tempo, nostalgica ma appassionante. Chiudiamo gli occhi e sogniamo insieme ad Alcest.

Marco “C’est Disco” Gargiulo per Mag-Music

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *