Mayhem – Esoteric Warfare

Mayhem - Esoteric WarfareI Mayhem sono una vera e propria istituzione iconografica, che a suon di nefandezze e violenza espressiva ha sconvolto ed, in parte, affascinato, una generazione di metallari.

Della vecchia guardia rimangono Necrobutcher ed Hellhammer, ed è una vera fortuna. Questi giovanotti, ormai maturi e vissuti, hanno portato la foga destrutturante e distruttiva del periodo 1984-1993, in un album segnato dalla creatività musicale del chitarrista Blasphemer, grande assente nell’album, ma ben rimpiazzato dal reverenziale Tenoch.

Parliamo quindi di un album che si allontana, come è sempre stato negli ultimi anni, dal black-metal duro e puro del primo decennio, senza perdere in vigore e solidità strutturale. Attila, alla voce, offre una notevole profondità melodica, marcando ulteriormente il luciferino patto tra i Mayhem e l’occulto, verbalizzando rabbia e dolore con il suo timbro sofferto e mai piatto, lancinante ma mai trascurato. Certo, non si avvicina neanche lontanamente alla follia del compianto Dead, che rappresentava il black-metal sul palco in modo estremo, sfregiandosi le braccia, arrivando a perdere i sensi per l’eccessiva perdita di sangue.

Esoteric Warfare” appartiene all’ondata neo-black, dove l’alternanza tra delirio onirico, più lento ed introspettivo, e furia musicale, frenetica e dirompente, è viva e ben modulata nella scaletta dei brani. Quindi troveremo tracce come Watchers e VI.Sec., e ci stupiremo per le differenze strutturali, pur godendo di una certa coerenza, di un filo conduttore che regge tutte le tracce di questo ottimo album.

L’ascolto è impegnativo, ma gradevole, in grado di astrarre l’esperienza uditiva, commutandola in un viaggio mentale verso lidi infernali e antri oscuri della psiche umana, in pieno stile Mayhem.

Le visioni di Burzum restano impresse nell’immaginario della nuova line-up, ma private degli estremismi di un tempo. Completamente disinteressati ad ammiccare al mainstream, i Mayehm proseguono una strada di pece e zolfo, ma senza portare a suicidi, omicidi e ricoveri, fornendo una grande prova e muovendo l’interesse di nuove generazioni di amanti del black-metal.

Approcciarsi a “Esoteric Warfare” significa dedicare diversi ascolti all’album; se ne guadagnerà una finestra aperta sui propri incubi, sulle proprie paure, e sulla forza di un male innato, pulsionale e maledettamente affascinante.

Adrian Nadir Petrachi

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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