Niagara – Don't Take It Personally

Niagara - Don't Take It PersonallyCD/LP – Monotreme, 10 t.

Otto aveva nuovamente dimostrato come le felicissime ventate di aria fresca fossero sempre dietro l’angolo, specialmente se aventi a che fare con i vari rami dell’elettronica e tali da portare a collaborazioni al di fuori dello stivale. Quelle dei torinesi Niagara sono potenzialità che vanno gradualmente intensificandosi, e Don’t Take It Personally, secondo album in studio, è un magma paradisiaco che non fatica affatto a conciliarsi con le odierne sonorità internazionali: si ascoltino i battiti dalle venature balearic di John Barrett, più cadenzati una volta che si manifesta l’oasi di Else, se non tendenti al rock, filtrato in chiave psichedelica in quel di Vanilla Cola, le divagazioni dreamy dell’incessante Fat Kaoss e della pulsante China Eclipse, le tessiture di archi su strutture radioheadiane di Curry Box, oppure le non meno funzionanti parentesi strumentali, quali le cibernetiche improvvisazioni di matrice kraut ed ambient di Speak & Spell e le sinergie in reverse tra glitch e drum’n’bass facenti da specchio in Popeye, fino a ponti levatoi che mettono sullo stesso piano folktronica, gli Air maggiormente pacati e chiose simil-bandistiche (Laes) e ninne nanne spiritate che lasciano il posto a ballate pop (Bloom). Uno scenario più che sufficiente per determinare Don’t Take It Personally come un’opera insolita e proprio per questo imperdibile.

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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