Flutter e Sisal

Flutter e Sisal, la nascita di un nuovo colosso

Il mondo del gaming, soprattutto nel periodo di profonda crisi sanitaria, ha vissuto molteplici cambiamenti, alcuni anche radicali. Anzi, senza esagerare, si può davvero parlare di una vera e propria rivoluzione. Rivoluzione che tra l’altro pare essere ancora in atto e in corso. Un settore che ha vissuto un vero e proprio riassetto, con alcuni aspetti che sono finiti sotto analisi. L’attenzione, soprattutto in quest’ultimo periodo, si è in gran parte concentrata sui colossi del brand, che hanno acquisito un’importanza sempre maggiore. Un nome non di poco conto è quello di Flutter Enternaiment, che ha completato l’acqusizione di Sisal.

“Grazie al supporto di CVC negli ultimi cinque anni abbiamo trasformato Sisal in un’azienda digitale dallo spessore internazionale. Oramai siamo leader nel settore del gaming e siamo diventati un brand conosciutissimo. Abbiamo raggiunto una posizione di leadership nel mercato del gioco online in Italia e sviluppato la nostra strategia internazionale. Insomma, sono stati fatti dei passi avanti ed è per questo che siamo felici di entrare a far parte di Flutter e siamo convinti che, grazie alla esperienza e capacità sviluppate a livello di Gruppo, saremo in grado di rafforzare ulteriormente la nostra leadership”, questo il commento di quest’operazione di Francesco Durante, CEO di Sisal. Un’operazione che senza alcun dubbio ha rappresentato un grandissimo cambiamento di cui non si può non tenere conto. E che è giusto analizzare nel dettaglio.

Ma che cosa si può dire su Flutter Enternaiment? Quest’ultima è una holding irlandese, che è nata dalla fusione tra Paddy Power e Betfair. In un secondo momento c’è stata l’acquisizione di The Stars Group. Dunque si può tranquillamente dire di trovarsi di fronte a un vero e proprio colosso del comparto del gioco. Tornando però all’acquisto di Sisal, quest’ultimo secondo quanto riporta GamingInsider è maturato per una cifra comunque molto importante, ossia 1,913 miliardi di euro. All’interno del brand ovviamente la soddisfazione è stata massima, perché il passo è di quelli che possono rappresentare una vera e propria svolta. A dire la sua è stato è lo Chief Executive Peter Jackson: “Questa acquisizione ci consentirà di occupare una posizione leader nel mercato italiano. Infatti si può dire che Sisal ha, nel corso degli anni, aumentato la propria presenza online. Il tutto è avvenuto grazie alla propria piattaforma proprietaria e all’impegno nell’innovazione. Sono entusiasta di assistere all’integrazione di questi aspetti nel portafoglio prodotti e nelle funzionalità operative di Flutter”.

Ora non resta che attendere e cercare di capire come tutto ciò impatterà sul mercato. Un mercato che, causa lockdown, limitazioni, restrizioni e chiusure, ha visto l’online recitare il ruolo di protagonista numero uno e limitare i danni dell’anno nero del gioco legale.

 Non vi è alcun dubbio sul fatto che ci sarà un aumento esponenziale dei clienti di Flutter. Quest’ultima, secondo le stime e le previsioni, dovrebbe arrivare a toccare i 300mila giocatori mensili medi. Un obiettivo strategico sarà sicuramente quello di espandersi geograficamente grazie all’acquisizione di Sisal. La conseguenza sarà un aumento dei ricavi e dell’appeal, con il gruppo che si candida a diventare sempre più leader in Italia, ma anche in Europa. Non resta che attendere quello che accadrà nei primi mesi del 2022, dove arriveranno le prime risposte e i primi segnali.

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