Kowloon High-School Chronicle

Kowloon High-School Chronicle – Recensione

Kowloon High-School Chronicle

  • Piattaforme: Nintendo Switch, PlayStation 4
  • Developer: Shout! Design Works Co., Ltd.
  • Publisher: PQube Ltd
  • Data d’uscita: 18 Marzo 2022
  • Genere: JRPG, Avventura
  • Versione testata: PlayStation 4

Kowloon High-School Chronicle è la versione rimasterizzata di un titolo uscito nel lontano 2004 su PlayStation 2, in esclusiva per il solo mercato giapponese. Il lavoro dei ragazzi di Shout! Design Works Co. e la pubblicazione ad opera di PQube non poteva di certo passare inosservata, soprattutto per l’audace scelta di portare un titolo fuori dai canoni occidentali in un mercato così difficile come quello del panorama videoludico attuale.

Kowloon High-School Chronicle è uno spin-off di una saga ben nota ai giapponesi, ovvero Tokyo Majin Gakuen Denki (un dungeon crawler in prima persona) che conta all’attivo 12 titoli e una serie di merchandise e prodotti in esclusiva: manga, anime, OAV, intere fiere e mostre dedicate a quello che a tutti gli effetti sembra un fenomeno alla stregua di Persona o Shin Megami Tensei (al quale si ispira moltissimo).

La prima cosa che può essere percepita una volta avviato il gioco è sicuramente l’incredibile influenza che opere come Indiana Jones e Ghostbusters hanno apportato al titolo. Vestiremo i panni di Kuro Habaki da poco trasferitoris dalla Kamiyoshi Academy, una scuola superiore di Shinjuku. Kuro è il classico protagonista adolescente giapponese, tranquillo di giorno e rivoluzionario di notte: in realtà è un cacciatore di tesori appartenente al gruppo conosciuto come Rosetta Society cui scopo primario è quello di trovare tesori perduti in giro per il mondo. La scuola che frequenta Kuro nasconde a quanto pare uno di questi tesori riconducibili a delle rovine egizie. Qui inizierà la nostra esplorazione.

Il titolo è di natura episodica. Per ogni transizione da un episodio all’altro troveremo un’introduzione e una presentazione precisa che coprirà un intero giorno scolastico. Si tratta di una caratteristica tipica delle visual novel, soprattutto grazie alla presenza di altri personaggi comprimari che impareremo man mano a conoscere. Una volta suonata la campanella si potranno esplorare i dungeon presenti sotto al cimitero della scuola, dando il via al titolo vero e proprio e soprattutto a una delle meccaniche più importanti del titolo, nonché marchio di fabbrica: un sistema di risposta emotiva dotato di quattro categorie e due intensità che consentirà ogni volta di dare ben otto risposte diverse.

Il sistema di risposta emotiva, un po’ complesso da capire all’inizio.

Tra i vari episodi potremmo sfruttare una piccola squadra composta ogni volta da due compagni che potremmo scegliere da un roster di circa venti scelte. Ciascuno dei personaggi risulta essere ben caratterizzato, dotato di un solido background e di un carattere ben definito e mai scontato.
Tralasciata la parte prettamente narrativa che rappresenta tutt’ora un punto inarrivabile in molte altre produzioni più moderne, Kowloon High-School Chronicle comincia a mostrare il fianco con un sistema di esplorazione e di combattimento che non sono stati in alcun modo svecchiati o adattati alle nuove tendenze e che per questo motivo relegano il titolo ad una fruizione non troppo vasta. Ogni puzzle fornito dal titolo sarà di tipologia ambientale e questo approccio potrebbe da un lato divertire i giocatori esperto ma dall’altro scoraggiare i neofiti che potrebbero trovarsi costretti a visualizzare qualche guida online per venire a capo degli enigmi più complessi.
I mob che troveremo saranno di livello piuttosto variabile, a volte molto forti ed altre volte invece tendenzialmente facili da abbattere. I nemici verranno rigenerati nell’esatta posizione in cui li troveremo inizialmente, fornendo un pallido riflesso del grinding che resta comunque del tutto assente in un titolo di questa tipologia.

Il lavoro sui personaggi resta la punta di diamante della produzione.

Nonostante le evidenti difficoltà di comprensione del sistema emotivo (dovuto principalmente ad un problema di adattamento dei kanji) c’è da dire che il lavoro del team di sviluppatori è stato immenso, soprattutto se pensiamo al fatto che i dati del gioco originali erano stati persi. Il titolo, che ha ormai quasi vent’anni, non sembra essere invecchiato male, ma è semplicemente complice di un effetto nostalgia che potrebbe interessare coloro che erano, una volta, appassionati di titoli di questo tipo.

Medaglia d’onore sicuramente all’enorme lavoro che è stato fatto per fornire un doppiaggio in inglese, completamente assente nell’edizione originale. Le musiche, dalle tonalità esplorative, riescono bene ad accompagnare una direzione artistica che tutto sommato è perfettamente adatta all’atmosfera generale del titolo.

Commento finale

Kowloon High-School Chronicle è un titolo che consigliamo agli amanti del genere e agli appassionati della saga che, a distanza di quasi vent’anni, torna in una veste sicuramente più nuova. Se si ignorano i limiti dovuti all’età del titolo ed un combat system piuttosto noioso e ripetitivo, resta un titolo godibilissimo e ancora attuale.

VOTO: 6.5

Pro

  • Ottima caratterizzazione dei personaggi…
  • Storia appassionante…
  • Enigmi ben diversificati…

Contro

  • … che a volte però sono un po’ stereotipati
  • … ma meccaniche un po’ ripetitive
  • … ma talvolta troppo complessi

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