Zu – Cortar Todo

Zu - Cortar TodoIpecac, 10 t.

Parlare di Cortar Todo con un ritardo mostruoso apre a diversi interrogativi e riflessioni. Può sembrare una scusa brutta e banale ma il decantarsi e il sedimentarsi dei giudizi è basilare per un disco così: la fretta di voler dire qualcosa conduce ad una schiera di bocche sbraitanti, nel bene e nel male. Si sono spese talmente tante parole su questo lavoro che, guardandolo da qui, da fuori, da quasi un anno di distanza, tutto il trambusto sembra un muro di gomma da cui non si riesce a ricavare nulla.

Anche vero è che parlare degli Zu nel 2016, dopo una carriera devastante, una costellazione di dischi e collaborazioni e un elenco interminabile di concerti non è difficile, è impossibile.

Il cardine su cui si dovrebbe ragionare è che Cortar Todo si sviluppa a partire non da una rottura, non da un nuovo anno zero, ma da un’evoluzione. Questo è basilare: il Cerbero ha sofferto ferite, si è quasi annichilito su se stesso, lo abbiamo visto, ne abbiamo sofferto. Poi è arrivato il sentimento imperante che forgia e caratterizza tutte le grandi personalità della musica, plasmandone gli atti e le produzioni: l’urgenza, insormontabile necessità di espressione, rinnovamento totalizzante.

Dobbiamo fermarci qui, focalizzarci su questo. Lasciamo da parte per un attimo le velleità di giudizio, l’estetica, i rimandi, le collaborazioni, i cambi di formazione. Gli Zu, con Cortar Todo, sono diventati un fulcro di istinto puro, l’apoteosi dell’immediatezza.

Volete la verità? Se questo disco fosse stato creato da Jacopo Battaglia come parte integrante della formazione, avreste gridato tutti al miracolo. Qui non si tratta di persone, si tratta di una creatura che influenza e viene influenzata a sua volta dalle vite (intese come interezza, non come frammento artistico di un tutto) dei propri artefici. Un connubio così perfetto non esiste se non qui, se non ora.

Niente voti, niente sputi o elogi. Solo rispetto e sguardo avanti. Il Cerbero ferito ha cambiato forma. E pretende di essere ascoltato.

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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