Kali Yuga – KY

Kali Yuga - KY800A, 8 t.

Quindici anni di oblio e la forte necessità di rimettere le carte in tavola, specialmente alla luce della propria condizione di parte integrante di un’altra Sicilia che, negli anni ’90, stava mettendo radici per dare luogo a qualcosa di diverso. Prospettive concretizzatesi, per i Kali Yuga e questo KY, album in studio consequenziale al recupero di materiale inedito avvenuto un anno fa, in quanto la band, riscoprendosi, dal crossover di allora passa ad un rock fatto di molteplici sfaccettature: non solo una voluta devozione ai Motorpsycho, tanto a livello citazionistico quanto stilistico, ma il susseguirsi della semplicità di Where I Used to Go, mossa da riff trascinanti, dell’intensità di una 9.04 (Here She Comes) dalle tinte stoner, di The World Outside e So Are You, drumming serrato ed atmosfere polverose al punto giusto, fino agli stacchi da ballad di una cadenzata B Love S. Ma proprio per questo non mancano momenti maggiormente ricollegabili agli albori e ad una voglia di sperimentare mai mancata a Bizio Rizzo e soci: la tiratissima Idols, con la sua chiosa blueseggiante, lo psych-boogie urlato e scatenato di Drunk’n’Sad, il crescendo allucinato, quasi un loop sopito e senza fine, di Siren (Fuck Like a Motorpsycho). Istantanee che lasciano intuire come un ritorno del genere non sia affatto un fuoco di paglia, ma la rivalsa di una Palermo che era ed è ancora.

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Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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