port-royal – Where Are You Now

port-royal - Where Are You Nown5MD, 10 t.

A dieci anni da Flares, tra i migliori esempi di dream pop italiano, la band genovese port-royal mette in atto una rivoluzione a base di drum machine e bassi sintetici.

 Tuttavia, come nei precedenti album, non mancano i momenti di meraviglioso space ambient. Ain’t No Magician e l’intro di The Last Big Impezzo rappresentano, probabilmente, il culmine di questo tipo di scrittura musicale. Un equilibrio sonoro che, però, si affievolisce lentamente e viene sommerso da una sezione ritmica opprimente, che dialoga con i pad in maniera discrasica.  In brani come Death of a Manifesto, Alma M e The Man Who Stole the Hype, infatti, l’armonia fra i vari strumenti è quasi assente.

In Whispering in the Dark e, per alcuni tratti, in Karl Marx Song, la batteria non prevale come nei brani precedenti e permette una modulazione sonora più coerente. Le voci in lontananza, ultra riverberate, inoltre, inducono a suggestioni gaze, supportate da un utilizzo minimale delle percussioni elettroniche.

Heisenberg, ultimo brano dell’album, è un universo a sé stante. I vari intrecci fra gli arpeggi di chitarra e le voci creano un mondo onirico che ricorda quello di band come i Chapterhouse.

Where Are You Now, dunque, rappresenta il tentativo di fusione tra shoegaze e ritmiche dance, ma mostra una fragilità latente e un senso di incompiutezza che ne compromettono, irrimediabilmente, l’ascolto.

Daniel Sappino

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *