Verano – s/t

VeranoGarrincha, 5 t.

Verano è Anna Viganò. Un nuovo inizio, in seguito alle esperienze trascorse con Intercity e L’Officina Della Camomilla, una scommessa su cui era da tempo necessario puntare per restare a testa alta. Verano, nel desiderio di distaccarsi da certi suoni, si presenta sotto forma di un EP i cui cinque brani denotano come gli intenti siano lodevoli e felici, nel momento in cui al centro di tutto c’è un’elettronica che, nella sua ottica maggiormente accessibile, è ormai più che in auge. Lo zenith va individuato nell’introduttiva Cielo su Milano, la vita giovanile impressa in un synth-wave cadenzato dal refrain ammaliante, ma una menzione la meritano un po’ tutti i brani risultanti, dalla passione dalle sferzate electro di Nevada all’eterea Non esisti mai, dalle tinte noise, dal dream pop incrociato ad un romanticismo 80’s, come dei Raveonettes esplorati, spogliati e rallentati, di Ginger e Fred ad un duetto come quello della ballata pop di turno, Vivere di noia basterà, condivisa con Paletti, anche produttore. Questo è Verano: “solo” una manciata di canzoni, ma gradevolissime, per una partenza che lascia alte aspettative per il futuro.

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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