“Kurtz Sta Bene”, il disco d'esordio dei Stanley Rubik presentato a Roma dal vivo

Il titolo “Kurtz sta bene” è un esplicito riferimento al Colonnello Kurtz di Conrad in Cuore di Tenebra o a quello di Coppola in Apocalypse Now, in cui l’ex berretto verde impazzisce.


Gli Stanley Rubik sono un power trio romano che s’inerpica, s’incastra per poi districarsi in complicazioni e contrapposizioni tra “vecchie” e “nuove” sonorità. Perdendosi tra le trame dei synth e le geometrie della mathmusic, ritrovano sempre la retta via grazie al filo d’Arianna della loro matrice rock, dando così un profilo a un volto sperimentale. La loro musica è cinematica, carica di tensioni (risolte e non) descritte in modo scenico, chirurgico, immaginifico e teatrale, sempre con un latente sarcasmo tragicomico di fondo che sembra essere un delay dello stile registico di Kubrik. Nei testi echeggiano spesso le ossessioni del tempo presente che assorbendoci in modo totalitario rendono la nostra visuale monocromatica e claustrofobica. Solo uno zoom-out ci regalerà un’inquadratura privilegiata, un piano sequenza rivelatore, un insieme di colori e sfaccettature che renderà risolvibile il Cubo di Rubik.

Nel 2013 pubblicano per l’etichetta Cosecomuni il loro primo ep “lapubblicaquiete”, a novembre 2015 esce “Kurtz Sta Bene” (INRI), il loro disco d’esordio elogiato da pubblico e critica come album che “miscela sapientemente rock alternativo ed elettronica, rimandando in alcuni casi ai primi Bluvertigo e Subsonica, che vengono rinnovati attraverso il “denominatore Rubik”, autentico cubo fatto di fascinazioni cinematiche e tensioni melodiche” (Rockit.it). A Febbraio 2016 sono tra i vincitori del contest “Lunga Attesa” lanciato dai Marlene Kuntz per il miglior arrangiamento a un loro testo originale e aprono la prima tappa del  loro tour al Fabrique di Milano, uno degli eventi di TIMmusic Onstage Awards Week in collaborazione con Rai Radio2.

Stanley Rubik live

Stanley Rubik

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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