Reverend Backflash – Who's the man?!

– Versione italiana –

Mi succede raramente di ascoltare un cd e volerlo riascoltare subito.
Eppure mi è successo con il primo (ufficiale) album di debutto dei viennesi Reverend Backflash, intitolato “Who’s the man?!

Questi quattro giovani d’oltralpe sfornano dodici tracce di sporco rock’n’roll dalle molteplici influenze (su myspace indicano Kiss, Motörhead e Hellacopters, giusto per citare i più noti) ma che non creano l’effetto “confusione”. Anzi i brani sono particolarmente ben compatti, con  riff di chitarra molto coinvolgenti, accompagnati da un potente basso, e martellati dalla batteria che non manca un colpo. A completare il tutto c’è la voce di Jack Nasty, graffiante e sporca come il resto, che crea ritornelli ripetitivi e quindi cantabilissimi durante i live.

Non bisogna pensare che il disco sia monotono: nonostante il genere non sia originale nè presenti innovazioni, ogni brano ha un suo quid grazie ad un perfetto connubio di melodia (apprezzato dai deboli di cuore) e di polveroso rock potente (per quelli che il cuore l’han lasciato a casa). Per questo motivo tutti i pezzi sono possibili singoli, ma dovendo scegliere direi che Dead To The World, D.Y.L.W.Y.S. e Fuck With Me sono i migliori. La traccia che dà il titolo al cd si trova in coda e vede la partecipazione di Evelyn Ruziska alla voce: una nota colorata nel tornado Reverend Backflash.
Un album perfetto da ascoltare ad un festone alcolico, ma ancora meglio da ascoltare live.

Godibilissimi.

– English version –

When I listen to a record, it rarely happens that I want to listen to it again right away.
Yet it happened to me with the first (official) album by Viennese Reverend Backflash, titled “Who’s the man?!“.

The four young men from Austria churned out twelve tracks of dirty rock’n’roll mixing many influences (their myspace lists Kiss, Motörhead and Hellacopters, to cite the most famous) but retaining a personal style. The songs are remarkably solid, with compelling guitar riffs, powerful bass lines and hammering drums not missing a beat. Jack Nasty’s voice tops it off, scratchy and dirty like everything else, creating repetitive therefore singalong-friendly choruses.

Don’t think that this record is monotonous: even though the genre is not original or renovated, every track has something to it, combining melody (for the faint of heart) and dusty, powerful rock (for those who left their heart at home). Every song is a potential single, but if I had to pick any, I would say that Dead To The World, D.Y.L.W.Y.S. and Fuck With Me are the best ones. The title-track is also the last song on the album and features guest vocals from Evelyn Ruziska: a twist of colour in the Reverend Backflash tornado.
The perfect album to listen at an alcoholic party, or even more so to listen to live.

Really enjoyable.

Traduzione di Valentina Pastorello

Michela “Mak” De Stefani per Mag-Music

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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