Intervista ai Midryasi

Intervista a Convulsion (voce e basso) e Paul (chitarra) dei Midryasi.

– Quand’è avvenuto il vostro incontro e cosa vi ha spinto a formare il gruppo?

– Convulsion: In realtà i Midryasi sono tutte persone che si conoscono ormai da un sacco di tempo, anche da ben prima della formazione della band. La scena metal della zona di Varese allora era veramente una delle più floride per numero di locali, negozi di dischi, band e ascoltatori! Tant’è vero che il nostro ex chitarrista Guanera, Paul e Sappah avevano già suonato insieme anche se in formazioni diverse. Poi a me e Guanera è venuta voglia di fare qualcosa che non seguisse cliché prestabiliti, sapevamo che Sappah in quel momento (2002!) era disponibile e condivideva i nostri gusti ed ecco fatto, la band era formata!

– Midriasi in medicina è la dilatazione della pupilla di diametro superiore ai 5mm. Cosa vi ha spinto a usare questo moniker?

– Convulsion: È come se fosse uno specchio, un messaggio, una sintesi di ciò che è la musica psichedelica. La pupilla si allarga facilmente sotto l’effetto di sostanze psichedeliche, si allarga quando muori o sei eccitato, o per un moto del cuore. E in fondo non sono poi le stesse cose che si cercano ascoltando o facendo questa musica? Prova a guardarti allo specchio e a indovinare il movimento della tua pupilla e poi mi dirai  tu cosa mi ha spinto…

– Il vostro sound ha molte reminescenze “sabbathiane” e altrettante progressive, come nel caso del brano Corridors. È un approccio che deriva dai vostri ascolti?

Paul: Sì, sicuramente. Tutti noi abbiamo maturato nel corso degli anni molte influenze che spaziano dal doom alla psichedelia passando per generi più estremi e tutto ciò si riflette nella nostra proposta. Cerchiamo di non porci alcun limite prefissato quando componiamo e questa è la ragione principale per la quale nelle nostre composizioni si possono percepire molti stili differenti.

httpv://www.youtube.com/watch?v=n-TvKyHczkQ

– Avete optato per la strumentazione classica ovvero chitarra, basso, batteria ma credo che un maggiore utilizzo delle tastiere possa incrementare ulteriormente il vostro universo sonoro. È possibile che un giorno vi vedremo con un quarto elemento che si occupi di tastiere, synth e quant’altro?

– Convulsion: Siamo assolutamente aperti a questa possibilità e effettivamente penso che trovando la persona giusta saremmo contenti di integrare il nostro sound. Vedremo cosa succede!

– Guardando la prima volta, di sfuggita, la copertina di “Corridors” ho pensato che fosse un’opera del collettivo Malleus, e invece mi sbagliavo! Chi è l’autore?

– Convulsion: L’ho disegnata io. Abbiamo sempre fatto tutto noi graficamente, Sappah e io condividiamo una forte passione per il disegno e ci è sempre piaciuto contraddistinguere la band in questo senso. Considero come un complimento la tua prima impressione, Malleus fa dei lavori stupendi!

– C’è un artista, italiano o internazionale, col quale vi piacerebbe collaborare?

– Convulsion: Tanti. Tra l’altro l’idea della collaborazione è un’idea che mi è sempre piaciuta. Personalmente penso che mi piacerebbe collaborare con gli Oneida o Jex Thot  comunque con chiunque proponga un progetto interessante.

– Quali altri progetti, in ambito musicale e non, avete in cantiere?

– Convulsion: Sappah suona anche con i Da Captain Trips e gli Emmablu, Proy fino a poco fa aveva un suo progetto personale chiamato My Last Keen. Come dicevo prima ci siamo sempre interessati al lato grafico e quella è una direzione in cui ci stiamo ampliando. L’ultimo singolo Lize effettivamente oltre al video della canzone conteneva una serie di disegni inediti. Ci piacerebbe lavorare sulle stampe, ancora sui video e anche sullo scritto. Effettivamente sarebbe molto accattivante l’idea di allargare tutto a un vero e proprio progetto artistico anziché la solo musicale. Anche qui staremo a vedere!

Marco “C’est Disco” Gargiulo per Mag-Music

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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