Fabio Poli, un musicista verace: la nostra intervista

Fabio Poli in occasione dell’uscita del suo ultimo singolo Non cambierò mai che potete vedere e ascoltare cliccando questo link, è quello che si può definire un musicista vero, sincero nella sua musica, nei suoi testi, nel suo modo di essere e nella sua lunga esperienza che lo porta sempre su nuove strade, nuovi progetti e quindi si coglie l’occasione per conoscerlo meglio e se possibile farlo conoscere meglio.

1 – Prima domanda banale, scontata ma d’obbligo: chi è Fabio Poli e che cosa vuole dal mondo della musica italiana oggi?

Sono abbastanza disilluso, non tanto per il tempo che è passato senza andare primo in classifica sul serio, quanto perchè, oggi come oggi, della musica non frega niente a nessuno. Resiste la musica legata alla moda del momento, tipo il vuoto pneumatico della trap, la musica martellata dai talent finchè non parte l’edizione successiva, i pubblici che vogliono essere loro lo spettacolo.

Io faccio musica per una mia necessità, è il mio modo di esprimermi, la facevo prima di pubblicare degli album e la farò anche se non dovessi più fare dischi, per cui il mio mondo non è il loro.

Fabio Poli nuovo singolo

2 – Parlaci del tuo ultimo singolo “Non cambierò mai”: un titolo che già svela molto direi…

Come quasi tutte le mie canzoni, c’è un momento, dopo ore di strimpellate alla chitarra e frasi sconclusionate in cui, in 10 minuti, nasce tutto, dove quelle riflessioni si mettono in ordine. In questo brano sono partito a raccontare la mia adolescenza, quel professore carismatico che tutti abbiamo avuto, quei miti a cui credevamo ciecamente che un po’ ci hanno tradito negli anni e un po’ li abbiamo traditi noi, come se stessi guardando un nastro che si riavvolge, per scoprire che, dopo una vita passata a cambiare, nella speranza un po’ di migliorare, un po’ di essere accettati, in fondo in fondo, siamo sempre quelli là.

3 – Dalla tua biografia leggo che la tua passione per la musica esiste praticamente da sempre: come si vive nell’adolescenza una passione cosi profonda?

Io mi reputo un po’ l’ultimo della vecchia generazione, perchè, quando andavo a scuola di musica a 12 anni, non solo non c’era youtube, ma, da noi, non erano nemmeno arrivate le videocassette didattiche o le tablature (che è un modo di scrivere musica utilizzato dai chitarristi più preciso dei classici spartiti), per cui le basi ce le insegnava un signore, ex orchestrale, e poi il resto te lo inventavi tu o lo rubavi con gli occhi a quelli più bravi. Arrivavamo tutti vestiti da rocker con le chitarre a punta e suonavamo “Sapore di sale”! Quindi ho vissuto la musica respirandola come l’aria. Mio padre se prendevo un brutto voto, mi nascondeva la chitarra, perchè sapeva, che se l’avessi avuta nei paraggi non avrei studiato.




4 – Anche questa è una domanda ormai scontata che fanno tutti ma soprattutto nel tuo caso anche questa è obbligatoria: parteciperesti mai ad un talent show? Festival di Sanremo?

Ti dico uno scoop. Sono stato invitato qualche mese fa ad un talent ed ho chiaramente rifiutato, spiegando che, dopo aver passato la carriera a ridicolizzare quel tipo di spettacolo non era minimamente pensabile che accettassi. Sanremo è già diverso, anche se, per come è concepito, è indietro di cinquant’anni rispetto alla musica reale.

5 – Un tuo pensiero sullo stato di salute della musica italiana e sugli artisti che fanno la cosiddetta gavetta.

Se avessi scritto canzoni negli anni settanta sarei stato distrutto dalla classe immensa espressa dai cantautori di quel periodo, per cui, se siamo qua a parlare, tanto bene non sta!! 😀 La gavetta oggi è sempre più difficile, perchè non c’è la mentalità della costruzione di una carriera nel tempo.

6 – Ci puoi parlare di questo band i Viaggio Libero? Ne fai ancora parte? Esiste ancora questa band?

I Viaggio Libero li inventai io tanti anni fa, facevo “Voglio fare il papaboy”, “Bravi tutti” e altri miei brani, assieme a cover, poi ho cambiato i nomi alle band che mi accompagnavano fino ad arrivare a “gli italiani medi” che, per gran parte, sono gli stessi musicisti di allora.

7 – Raccontaci invece dei Wild Lady, band hard rock. E’ possibile fare hard rock oggi in Italia?

Dio santo, cosa sei andato a recuperare?! I Wild Lady furono un progetto di breve durata, dove suonavo il basso e facevo i cori, era divertente suonare per i bikers, poi uscì “Voglio fare il papaboy” e la mia carriera prese un’altra piega.

8 – Meglio da solista o in gruppo (non fare battute maliziose)?

Di solito faccio la battuta che “finchè non sarà perfezionata la clonazione umana, mi toccherà avere una band”, diciamo che a livello compositivo sono un solitario, preferisco scrivere le mie cose in solitudine, poi quando l’idea della canzone è ben impostata allora, mi piace vedere cosa succede sviluppandola in team, 9 volte su 10, la canzone migliora.

9 – Giorni fa mi accennavi a molti progetti in corso d’opera: puoi parlarcene o sono tutti top secret…non lo dici per scaramanzia bla bla bla?

A brevissimo uscirà un album che sento particolarmente “mio”, il progetto dell’amico Cristian Cicci Bagnoli che si intitoletà “CC” dove ho scritto i testi dei tre brani cantati (i restanti sono strumentali) e dato idee per altri titoli. Poi Cicci ha fatto quel cacchio che ha voluto! Comunque è un progetto romantico nel senso più puro del termine. Un Don Chisciotte armato di chitarra seguito da un manipolo di musicisti di livello internazionale.

Un altro progetto a cui ho partecipato in uscita prossimamente è quello di Salvatore Bazzarelli (tastierista che ha suonato in “Non cambierò mai”), e prevede il featuring di un noto chitarrista italiano. Notissimo.

Poi ho nuove canzoni, già pronte da far uscire nei prossimi mesi, ma intanto pensiamo a questa!

Intervista a cura di Giuseppe Ino

loading...
Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.