Glitterball – We Couldn't Have Dreamed It

Prendete il pop più coinvolgente come punto cardine e poi andate verso altri territori. Spaziate verso lidi più danzerecci, verso suoni più ruvidi e rock e fate una breve deviazione per qualche momento più psichedelico. Una bella miscela, non c’è che dire. Questo è “We couldn’t have dreamed it”, nuova fatica dei pescaresi Glitterball.

Già dalla prima canzone in scaletta, During an easy conversation, mi rendo conto che il duo ha una grande passione per l’elettronica, il grunge e i ritornelli che ti s’incollano in testa per lungo tempo. Pezzi come AB sono quanto di meglio ci possa essere per riempire un dancefloor, mentre brani come Crowin’ hill quasi mi riportano alla mente i Pearl Jam, ma subito entra un synth o una chitarra a ricordarmi che non è così! Verrebbe forse da pensare a un disco poco omogeneo, ma non è così. Le influenze e le divagazioni sono sempre coerenti e il collante pop presente in tutti i brani dà sempre all’ascoltatore un punto di riferimento.

Dieci tracce incredibili dove troviamo una qualità notevole. I Glitterball dimostrano una maturità e un gusto davvero al di sopra delle media.

È semplicemente il disco che vorrei recensire ogni volta!

Daniele Bertozzi per Mag-Music

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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