Vacanze 2013: è allarme zecca “killer” nelle zone boschive

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Vacanze 2013: è allarme zecca "killer" nelle zone boschive

Allarme rosso per tutti quei vacanzieri che quest’anno hanno deciso di passare l’estate nelle zone del Triveneto e nelle aree rurali e urbane.

Si chiama encefalite trasmessa da zecche (o meningoencefalite da zecca o Tick-Borne Encephalitis, TBE) ed è una forma di encefalite dovuta alla diffusione di un virus a RNA (Tick-Borne Encephalitis Virus, TBEV) appartenente al genere Flavivirus, che viene trasmesso all’essere umano dal morso di zecche del genere Ixodes.

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Il morso, per via dell’effetto anestetizzante della saliva della zecca, risulta indolore e nel suo sviluppo non mostra particolari sintomi. Oltretutto gli iniziali sintomi sono facilmente confondibili con una banale influenza.

Dopo un periodo di incubazione di 7-14 giorni in diversi casi la persona mostra febbre, cefalea, senso di stanchezza, nausea. Tali sintomi hanno durata variabile da 1 a 8 giorni. In alcuni casi si hanno complicazioni come paralisi e mialgia. Se trascurata e non curata, infatti, può colpire il sistema nervoso centrale con possibili danni permanenti e invalidanti.

I casi ogni anno non sono molti, circa 30, ma spesso gravissimi, talvolta mortali, e in costante crescita. La crescente diffusione di questo tipo di zecca ha una spiegazione ambientale: l’aumento della temperatura terrestre degli ultimi anni e all’incremento della fauna selvatica hanno infatti condizionato il protrarsi dell’attività di questi parassiti dall’inizio della primavera (Marzo) fino all’autunno inoltrato.

Purtroppo non esiste ancora una cura mirata, ma è possibile prevenire la TBE con una semplice vaccinazione che protegge da tutti i tipi di virus sia del sottotipo Europeo che Asiatico. La vaccinazione è composta da due dosi (da somministrare prima di partire). Una terza dose, facoltativa al rientro, consente una copertura di 5 anni.

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Qualora si venisse attaccati dalla zecca, comunque, la prima raccomandazione è quella di estrarre il parassita entro le 24 ore, facendo attenzione a prelevare interamente il corpo e il rostro della zecca e annotando la data del morso.

Alla comparsa di qualsiasi sintomo entro i 30 giorni dall’estrazione dell’animaletto, occorre recarsi immediatamente da un medico o in un centro specialistico per ricevere le cure più adeguate alle diverse manifestazioni.

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