Marta sui tubi – Carne con gli occhi

Alla ricerca degli spiriti liberi.

Tu sei mai stato all’inferno?

È strano. Evidentemente questo è un mondo difficile da descrivere in poche parole. Un mondo dove, nonostante non manchi mai una fetta di gente sempre disposta a pensare con la propria testa e a cercare in tutti i modi di non farsi fregare, è come se prevalesse una particolare tendenza da parte di certi individui a riempirsi la bocca di parole come “libertà” e “diritti” apparendo come bravi ragazzi, ma, sotto sotto, con l’intenzione di continuare a mentire a sempre più cervelli, almeno fino al momento in cui proprio questi individui, stranamente, finiscono fuori dal gioco.

Il futuro implica la proprietà, e voi mi appartenete.

Ma intanto il loro ruolo è quello di cani. Ma non cani nel senso di migliori amici dell’uomo. Cani nella loro concezione negativa. Strumenti dei poteri alti, dei padroni, gli stessi che tengono i suddetti al guinzaglio, ma non come una signora che si prende cura di uno di quegli altri cani, chiamalo rottweiler, ma come dei veri e propri impartitori di ordini.

E non vedi, non vedi, non vedi come i cani hanno azzannato tutto?

Non è tutto: c’è anche chi rimane impassibile di fronte a questo modo di agire, immobile, o magari, pur agendo in buona fede, non sta prendendo proprio la strada giusta per quanto riguarda il suo rapporto con cotanti signori. Carne con gli occhi. Sicuramente i primi, molto vicini ad esserlo i secondi. Certe volte è facile farsi imbrogliare dai furbacchioni.

Non si dovrebbe dare da mangiare a chi non ha più fame!

Sfuggire a creature di questo tipo non è facile, ma nemmeno impossibile. E, considerando che questo mondo non è popolato di certo solo dai camerieri dei potenti, è in situazioni di questo tipo che ancora si crede nell’esistenza degli spiriti liberi, scevri da impedimenti di qualsivoglia tipo.

Ed è qui che entra in scena “Cristiana”, una ragazza molto spesso malinconica, che alla religione e agli uomini pieni di sé preferisce stare seduta davanti al mare fischiettando una melodia di Lucio Dalla, mentre aspetta la sua anima gemella e allo stesso tempo le parole giuste per comunicare con essa, come un pescatore con la sua fidata canna da pesca in attesa di qualche pesce. O la signorina proprietaria del rottweiler di cui sopra, la quale ha deciso di dare una svolta alla sua vita piantando in asso un poliziotto per fidanzarsi con un muratore. E, ancora, un omino che, con una valigia in mano, si prepara per un viaggio all’interno di un labirinto la cui uscita non è tanto difficile da trovare, per poi raggiungere il centro del mondo

E, accomunati da un forte urlo liberatorio nel quale si riconoscono anche un po’ tutti i sopracitati (“Non ho intenzione di farmi mettere alcun bavaglio nella nazione di chi si fa portare al guinzaglio!“), Giovanni Gulino, Carmelo Pipitone, Paolo Pischedda, Mattia Boschi e Ivan Paolini, al secolo i Marta sui tubi. Anche loro spiriti liberi, da sempre. E cantori delle loro gesta.

Eppure a volte permane l’impressione che potremmo essere un po’ tutti carne con gli occhi. Ma forse neanche per molto. Vedere protrarsi all’orizzonte il rosso, giallo, blu, in compagnia dei loro derivati viola, verde ed arancione, e volare su, verso la luce, prossimi a quella stessa libertà che si ha e alla quale si continua ad ambire, porta non poca fiducia.

Perché “riempire un mondo vuoto… si può“. Sempre.

Gustavo Tagliaferri per Mag-Music

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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