Ex-Otago – Bolognetti on the Rock, Bologna 19/07/11

Se è vero che le mezze stagioni non ci sono più, è anche vero che l’estate non è più quella di una volta. È il 19 luglio e a Bologna sembra arrivato l’autunno. Insieme alla pioggia e a un’escursione termica di oltre dieci gradi, per fortuna sono arrivati pure gli Ex-Otago.

Bolognetti On The Rock la location, un quadriportico nel centro della città che grazie a portici e gazebi vari ha permesso che gli Otaghi salissero, anche se con il dovuto ritardo viste le intemperie, sul palco. Armata di felpine di fine estate la band inizia a suonare un po’ infreddolita dalla pioggia, ma anche (forse!) da un non troppo folto pubblico.

Partono con Luisa, ma si spostano subito sui pezzi del loro ultimo album “Mezze stagioni”; è su Patrizia che qualcosa comincia a muoversi, sopra e sotto il palco si salta e si comincia ad amarsi un po’ con scambi di saluti e urla simpatiche tra il pubblico e la band. Il putiferio scatta sulla cover Rhythm of the Night, il Pernazza è così in forma che spesso abbandona le tastiere per ballare e incitare tutti noi che nel frattempo ci siamo anche dimenticati della pioggia che cade imperterrita. Si canta tutto d’un fiato e si prende la rincorsa fino ad arrivare a Giorni vacanzieri dove la situazione perde ormai ogni controllo e ci si lascia andare in poco eleganti cori da stadio.

Qualcuno vicino a me osserva “sarebbero perfetti in veste di animatori nei villaggi turistici”. Forse è vero, forse no, certo è che il Pernazza è ormai pienamente intento ad animare la folla e a giocare a fare la rock-star, non perde occasione per tuffarsi sulle nostre teste e farsi trasportare qua e là dalle nostre braccia.

Unico piccolo attimo di panico su Costa Rica dove sulla scia di accordi finali la chitarra decide di smettere di suonare, ma tutto è ben presto risolto e si procede verso la fine di questo strano party un po’ bagnato. Si chiude, come di dovere, con Amato the Greengrocer, cantata con metà della band sotto il palco a ballare con noi.

Più che un concerto è stata una festa tra amici, ma loro dal vivo fanno quello che gli riesce meglio, divertire la gente che hanno davanti facendo divertire prima di tutto loro stessi; il Pernazza sempre un po’ sopra le righe rispetto al resto della band, ben bilanciato dalla discrezione ed eleganza di Maurizio, il melodico cantante Otago.

Paola Rondini

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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