Musica Per Bambini – DeiNuoviAnimali

L’estetica dadaista deve aver plasmato ben bene la mente di un musicista come Manuel Bongiorni, fautore di un mondo alla cui base si trovano tanto la curiosità tipica di chi vive la propria infanzia, comprovata da domande, disegni, schizzi e scarabocchi sparsi nei diversi luoghi ci si rechi, quanto da essa trarre le conclusioni per immaginarsi una struttura diversa di quella che è la società di tutti i giorni. Pura fantasia al potere, con i suoi vantaggi ed effetti.

Tale è stato l’effetto di ciò tanto da raggiungere l’apice, tra le molteplici creazioni di Musica Per Bambini, questo lo pseudonimo del nostro, in “Dio contro diavolo, ovvero La girella del guitto”, un ritratto post-moderno di un’eterna lotta tra bene e male, non considerabile semplicemente come Paradiso contro Inferno, ma anche come felicità contro tristezza, schiettezza contro ipocrisia, pace contro guerra. Un concentrato di mini-storie raggruppate in una favola tendente all’inverosimile.

Continuare il proprio viaggio nel mondo di Bongiorni, a metà tra il passato, il presente e il futuro, non esime mai dall’assistere a qualcosa d’inaspettato. Come la Girella del guitto si è rivelata essere la chiave di
lettura della favola conclusasi in precedenza, la tecnologia fa da perno a quella che è una zona riconducibile alla fauna e anche alla flora, con un pizzico di chimica. Ovvero “DeiNuoviAnimali“.

E visto che DNA, neanche a dirlo, risponde al nome di uno dei concetti alla base di una qualsivoglia forma di vita, come non immaginarsi una tartaruga reduce dal trapianto di un’ugola maschile, e quindi divenuta “Tartarugola“, tendente alla comicità e con la voce di Caparezza, “GianTarlo“, ovvero un tarlo goloso di legno che si è rivelato essere Giovanni Gulino dei Marta sui tubi, tramutato d’improvviso in un coleottero, o il “Naso mutante”, metà bambino e metà naso cambia forma? Creature che, venute dopo la genesi del primo “Nuovo animale“, si rivelano essere in buona compagnia, nella terra dove non è da sottovalutare “La bibbia della scimmia“, dove ci si nutre di cibi che non sono cibi qualunque, ma derivati dai vari elementi, nella consueta “Tavola calda periodica“, dove qualcuno rimpiange le fabbriche mentre spopolano le emoticon e dove, attraverso un “Simulatore di spettri” si può parlare con delle anime perse tra la cucina, l’amore per le statue, i computer e il mappamondismo… almeno fino all’arrivo del custode!

Storie irreali che sanno oggi come ieri di teatro e che si ritrovano incastonate in un sound elettronico che fonde basi gommose a scariche puramente metal, ma senza lasciarsi sfuggire gli intermezzi pop, qui aventi una valenza maggiore rispetto a “Dio contro diavolo”, fino ad abbandonarsi a un sinfonico andante, grazie a dei violini suonati dal “bervista” Nicola Manzan.

Ennesima constatazione di come la mente, quando è libera, si lasci andare ad elocubrazioni bislacche. Anche il dadaismo si basa su questo concetto. Da-da, sì-sì, no-no. Gli opposti si attraggono nel giusto contesto e nell’occasione più consona. I nuovi animali sono e saranno i benvenuti in questa terra. Un certo tipo di “audiolibro” ancora una volta si esprime nella sua più innovativa funzione.

Bambini, le favole non sono finite qui! Lo dice il Bongiorni con la sua Musica, anzi, non solo lui…

Gustavo Tagliaferri

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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