Calibro 35 – Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale

Calibro 35 - Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casualeDeontologicamente parlando, per ogni cosa c’è un inizio, al quale immediatamente segue lo sviluppo, destinato, prima o poi, a troncarsi con l’arrivo della fine. La stessa fine che, nel caso di questo disco, e in particolare del suo titolo, potrebbe essere interpretata come un avvertimento da rivolgere con estrema cautela a tutti coloro che sono e saranno destinati, prima o poi, ad averci a che fare. Ma, se si parla dei Calibro 35, tutto ciò non va ridotto immediatamente a conclusioni simili, in particolare tenendo bene a mente l’ottica con cui la band in argomento, e il suo insieme di riff, bassi ondeggianti e fiati che, in quel del cinema poliziesco, non poteva che essere la colonna sonora maggiormente incastrabile, ha saputo costruirsi un proprio spazio, partendo con gli omaggi e le riletture e finendo mettendoci del proprio, in una quantità con gli anni cresciuta a dismisura.

Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale” è sì un punto di chiusura, ma allo stesso tempo il punto di apertura di una nuova strada da affrontare, sempre tra quattro ruote e inseguimenti. Dove la destinazione dei cinque musicisti e della loro strumentazione è un insieme di territori dove si respira l’aria del funk, e dove il groove che esce allo scoperto è quello tipico di chi sa come cogliere l’anima di quello che suona. Insomma, le presenze riscontrabili in “Ritornano quelli di…” qui trovano il loro sviluppo definitivo.

Non può che conseguire che i fiati di Enrico Gabrielli, precedentemente intenti a fare botta e risposta con la chitarra di Massimo Martellotta, tra una strada e l’altra, in quel di Eurocrime! cedano il posto a una performance che vira sulle orme del soul come quella di La banda del B.B.Q., con dei vocalizzi che bastano a rendere l’idea. Vocalizzi che non si lasciano sfuggire l’occasione di muoversi anche nel beat, ma non solo quel beat su cui si sono posti un interrogativo assieme a Roberto Dell’Era (Il pacco, la contaminazione indiana di New Delhi Deli), ma anche il beatbox, riscontrabile in Uh ah brr, una sorta di coda di Ogni riferimento a fatti accaduti è puramente casuale, brano d’apertura, la cui parte maggiormente frenetica, … persone esistenti sarà allo stesso tempo quello di chiusura. Senza nulla togliere, ovviamente, al ruolo ricoperto dalla grinta del basso elettrico di Luca Cavina in Arrivederci e grazie, alla morbidezza di Buone notizie, alla tenebrosità di Pioggia e cemento, ma in particolar modo all’incalzante Massacro all’alba, che allontana momentaneamente i Calibro dal sound che li ha resi maggiormente noti ai più, senza per questo deludere.

In mezzo a tutto ciò, le cover non potevano comunque essere assenti: a fare compagnia all’onnipresente Ennio Morricone e i suoi “Passaggi nel tempo“, che nelle mani della band non perdono affatto fede al suo titolo, è la New York New York non di Liza Minnelli, ma di Piero Piccioni, che sa molto di jazz fusion, altra cosa del tutto inaspettata. Ma per cui vale lo stesso discorso di Massacro all’alba.

Le pagine da voltare aumentano continuamente, come le direzioni da seguire, ma più passa il tempo, più un ensemble come quella dei Calibro 35 ha sempre da riservare nuove sorprese. All’uscita di un loro disco corrisponde quella di un nuovo film. Fino al raggiungimento dei tanto agognati titoli di coda, conseguentemente titoli d’apertura di qualcos’altro.

E ricordatevi: stavolta è un po’ tutto “puramente casuale”. Pronti per far girare la bobina contenuta in quella pizza?

Gustavo Tagliaferri per Mag-Music

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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