Trading: borse positive nonostante la Grecia

Buona chiusura settimanale per Piazza Affari con il FTSEMib che fa registrare un ottimo +0,98% nonostante lo stallo sulle trattative per il debito greco. Sulla stessa linea anche le principali piazze europee con il dax che guadagna lo 0,74% e il cac lo 0,44%. Molto bene anche l’euro che si rafforza in zona 1,08, valore su cui la moneta unica sembra essersi stabilizzata.

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Come abbiamo detto la chiusura settimanale è stata positiva nonostante la Grecia. Le trattative per fornire al paese ellenico la liquidità necessaria ad andare avanti e far fronte a tutti gli impegni finanziari in arrivo nelle prossime settimane sono ad un punto di stallo.

Secondo una dichiarazione di Ilaria Fornari (Ufficio studi e strategie di Euromobiliare) rilasciata a Repubblica e riportata dal sito di approfondimento finanziario http://www.segnaliopzionibinarie.net/, “il mercato ci sta dicendo che la Grecia è un fattore contenibile grazie alle reti di protezione Ue“. Secondo l’opinione della Fornari si dovrebbe riuscire ad arrivare ad un accordo perchè questa “resta la più razionale e credibile”.

Ovviamente non è da escludere anche uno scenario differente con delle soluzioni “ponte” nel caso in cui l’accordo non venisse raggiunto tra le parti prima delle scadenze di Maggio. Insomma chi fa trading online o in opzioni binarie dovrà fare i conti ancora a lungo con l’instabilità sui mercati dovuta alla crisi della Grecia. Crisi che, come spesso avviene ultimamente, è stata pessimamente gestita dall’Europa.

Da monitorare anche l’euro che, come abbiamo detto, sembra stazionare in area 1,08 con moderata stabilità. L’oro, invece, dopo i rialzi dei giorni precedenti in seguito all’instabilità dei mercati (ricordiamo che l’oro è il bene rifugio per eccellenza) è tornata a scendere attestandosi intorno quota 1177 dollari l’oncia. Ancora debole il petrolio con le quotazioni ancora sotto quota 60 dollari al barile.

Nel complesso quella che ci aspetta è una settimana all’insegna dell’incertezza dovuta, principalmente al nodo della Grecia. Il paese ellenico non ha più soldi in cassa e, proprio per questo, ha accentrato tutti i soldi degli enti locali nelle casse centrali dello stato per poter far fronte agli impegni (stipendi della pubblica amministrazione, pensioni, ecc.). Inoltre non dobbiamo dimenticarci che a Maggio il governo Tsipras dovrà far fronte a delle rate di rimborso piuttosto corpose del maxi prestito dell’FMI. Insomma una partita ancora tutta da giocare.

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