Anathema – Falling Deeper

Anathema - Falling DeeperA poco tempo di distanza dall’ultimo album in studio “We’re Here Because We’re Here” tornano gli Anathema dei fratelli Cavanagh. “Falling Deeper” è l’ultima opera della band di Liverpool, ma difatti i brani qui proposti sono una riproposizione in chiave del tutto nuova di alcuni pezzi tratti dai primissimi album del gruppo (quelli di stampo death/doom, per intenderci). Si tratta, insomma, di una sorta di prosecuzione ideale di quel progetto di ripresa in nuova veste di brani editi già affrontato nel 2008 con “Hindsight”, nel quale trovavano spazio versioni semiacustiche di alcune delle più belle canzoni tratte da quei dischi che hanno visto gli Anathema distaccarsi dalla matrice death/doom degli esordi per spostarsi su un gothic rock originale e di difficile classificazione, influenzato da Pink Floyd e Radiohead (1996, “Eternity” in poi). Se in “Hindsight” tuttavia le sonorità proposte erano di stampo semiacustico e relativamente vicine a quanto proposto dagli inglesi negli album in studio, “Falling Deeper” si pone in netto distacco rispetto al tormentato doom delle origini, con arrangiamenti sinfonici a cura della London Session Orchestra e una netta prevalenza di pianoforte e archi sugli altri strumenti.

Facendo un paragone forzato ma calzante, una sorta di gemello di “Evinta”, la recente opera sinfonica pubblicata dai My Dying Bride per celebrare la propria carriera. Brani, quindi, spogliati dell’originaria forza doom e vicini alla musica classica più contemporanea. E così brani oscuri, pregni di agonia e dolore (suggellati all’epoca dalla tormentata voce del cantante Darren White, che avrebbe poi abbandonato la band dopo “Pentecost III”), si spogliano di elettricità e raggiungono una dimensione del tutto nuova, senza tuttavia perdere in cupezza e sofferenza. Il trademark degli Anathema è ben presente in tutti i trentotto minuti del disco (come si può intuire dalla lunghezza del disco, i brani sono stati accorciati anche in minutaggio e ridotti davvero all’osso). La voce di Vincent Cavanagh non è mai sola protagonista e in alcuni pezzi la sua presenza è pressoché minima, limitata a vocalizzi eterei (talvolta accompagnato dal fratello Danny, sempre più vero mastermind della band). Non tutto è oro quel che luccica. I nuovi arrangiamenti non sempre rendono giustizia all’originale, ma per fortuna mai risultano pacchiani e pomposi, come si potrebbe temere di un’opera del genere. È importante approcciare “Falling Deeper” con orecchie prive di pregiudizi, pronte a carpire il tentativo del gruppo di mettersi in pace con un repertorio che, fatta eccezione per le sole Sleepless e A Dying Wish, spesso i fratelli Cavanagh avevano dimenticato anche e soprattutto nei concerti. They DieWe, The Gods, Sleep in Sanity e gli altri brani si lasciano alle spalle la ruvidezza degli esordi e i sofferti testi originali per assumere una nuova veste, nella quale le chitarre sono ai margini, relegate a feedback a effetto o semplice sostegno acustico. Su tutte, da segnalare Everwake, qui arricchita da un’ottima prova dell’ex-cantante dei The Gathering Anneke Van Giersbergen, e la conclusiva Sunset of Age, probabilmente la vera summa di questo disco, proposta in una versione altrettanto intensa ed emozionante rispetto all’originale, presente nel capolavoro “The Silent Enigma”.

In conclusione, un disco non facile ma che, per chi ha amato e ama gli Anathema, merita più di un ascolto attento. Va dato merito, alla band di Liverpool, di essere una delle realtà più coraggiose e originali nel panorama metal e rock inglese e mondiale. E questo, nonostante non sempre si abbia a che fare con capolavori imprescindibili, non è certamente cosa da poco al giorno d’oggi.

Livio Ghilardi

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

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