Dani Male – La mitomania

Dani Male - La mitomaniaAscoltando una frase come “La mia moda è la mitomania” già a inizio album potrebbero facilmente giungere alla mente interrogativi del tipo “Ma chi è questo pazzo?“, magari conditi con il lancio di qualche stralo stracolmo d’ira e scandalo, anche tenendo presente la tipologia di suono che caratterizza il suo autore, nella peggiore delle ipotesi. Al contrario, nella migliore verrebbe in mente di avere a che fare con uno degli album d’esordio di Bugo.

Ipotesi parzialmente smentita, perché non è Cristian Bugatti, ma Dani Male l’autore di cotante parole. E trattare di un artista simile significa, in qualche modo, trattare di un personaggio la cui forma di musica svolge una propria funzione: quella dell’isteria sonora, della quale quasi esclusivamente lui stesso ne è l’artefice. E il concepimento di “Trauma turgido” è stato il passo che ha dato il La a tutto ciò.

Proprio quest’ultimo fa da autocitazionismo nella canzone che dà il titolo al suo ritorno in scena, ovvero “La mitomania“, e che inaugura la nascita dell’etichetta Musica Sbagliata, un nome, un programma. Sbagliata perché ha visto i suoi sviluppi in quel di una cameretta, come da spirito lo-fi e non, con quell’attitudine che si confà a coloro che sanno esprimere dovunque le proprie idee, non esclusivamente all’interno di una classica sala di registrazione. Se così non fosse, non ci sarebbe motivo per le orecchie di sentire il punk blues introduttivo prendere di lì a poco un aperitivo con la dance (Goffredo) prima che questa si tramuti in due esperimenti che vanno da un bizzarro sfottò a Immanuel Casto (Problema sexuale) alla drum’n’bass fusa con l’ambient (Amnios). Episodi che non sono affatto a parte, se a loro si aggiungono le più placate e soffici elucubrazioni di Congelatore e La canzone di Tenco, la malinconia di Malevita, la carica di brio di Il Colpo di tacco, il pop con sfocate tinte rock di 4 frecce, le stridenti e spaziali note di chitarra di Vinavil, i CCCP più grezzi catapultati nel futuro di Voltaire e lo stupore ludico e industriale di La novità.

Quando eri piccolo, tu ti perdevi, solo nel nulla, la nebbia temevi“.

Il curriculum di Dani Male è questo, che piaccia o meno, e “La mitomania” non fa che confermare il suo status di nuovo alieno sonoro e la genuinità delle sue proposte, da divulgare nelle camerette altrui ed anche altrove.

“Musica sbagliata” che risulta terribilmente azzeccata e necessaria per i tempi che si vivono. Casereccia negli strumenti adoperati, meno nei fatti. Da non perdere di vista.

Gustavo Tagliaferri per Mag-Music

Blogger, articolista. Sono un appassionato di televisione in genere con maggiore attenzione alle serie tv soprattutto americane. Scrivo praticamente da sempre prima cominciando con racconti brevi thriller e horror. Oggi scrivere è una passione ma anche un lavoro a tempo pieno. Mi occupo anche di attualità, green e lifestyle. Sono un appassionato di lettura, cinema e adoro in modo sconfinato i gatti.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *